La mafia fattura il doppio della Fiat. Unite sotto il marchio Mafia spa, le grandi organizzazioni criminali italiane - la Cosa nostra siciliana, la 'Ndrangheta calabrese, la camorra napoletana e la Sacra corona unita pugliese - diventerebbero la prima azienda italiana, con un fatturato di 130 miliardi di euro e un utile di 70 miliardi di euro. Lo ha denunciato la Confesercenti nel rapporto "Sos impresa. Le mani della criminalità sulle imprese", secondo cui le sole attività commerciali delle organizzazioni criminali valgono 92 miliardi di euro, il 6 per cento del pil italiano. Mafia spa fattura il doppio della Fiat. Clarín, Argentina
Lo sciopero di Alitalia crea il caos. I viaggiatori in transito negli aeroporti italiani hanno dovuto affrontare lunghe code, ritardi e voli cancellati a causa di uno sciopero selvaggio dei dipendenti di Alitalia. La compagnia aerea ha dovuto annullare decine di voli, soprattutto negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate. In alcuni casi i passeggeri arrabbiati se la sono presa con il personale della compagnia aerea, costringendo la polizia a intervenire. The Boston Globe, Stati Uniti
Gianni Alemanno ad Auschwitz. Ad aprile la sua elezione come sindaco di Roma era stata salutata da un gruppo di neofascisti che stavano con il braccio teso sui gradini del Campidoglio. Ai nostalgici del Duce l'ascesa al potere nella capitale di Gianni Alemanno, un ex militante dell'estrema destra, era sembrata una rivincita storica. Il 10 novembre, però, il sindaco della capitale non ha voluto infrangere la tradizione inaugurata dal suo predecessore, il democratico Walter Veltroni, e ha accompagnato un gruppo di studenti romani ad Auschwitz. In riferimento al lager nazista, l'ex simpatizzante della camicie nere ha parlato in termini molto chiari di "male assoluto" e di fenomeni che, senza la dovuta vigilanza, potrebbero riapparire. Le Temps, Svizzera
La disciplina fiscale aiuta Italia e Spagna. Nonostante le prospettive siano sempre più scoraggianti, la crisi finanziaria internazionale non sembra aver colpito troppo duramente l'Italia e la Spagna. Diversamente da Francia, Gran Bretagna e Germania, in questi paesi nessuna delle maggiori banche è crollata. Perché? Tra le possibili spiegazioni, la prudenza e la disciplina delle istituzioni e dei cittadini italiani e spagnoli, ma anche l'aver fatto resistenza ai tentativi di modernizzazione. "Gli italiani non si fidano delle banche", afferma Mary Merva, un'economista statunitense della John Cabot university a Roma. Los Angeles Times, Stati Uniti
a cura di Ermanno Filosa - Italia chiama Italia
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