Vorrei dire due parole sul caso di Eluana Englaro, la ragazza lecchese che dal 18 gennaio 1992 (a seguito di un incidente) è in coma profondo.
Credo che la sentenza pronunciata ieri dalla Corte di Cassazione sia sbagliata. Togliere l'alimentazione ad una persona in quello stato non è giustizia né "carità", cosa che coloro che appoggiano tale sentenza vogliono fare credere.
Bisogna essere contro l'accanimento terapeutico, cosa che crea gravi sofferenze, ma nutrire una persona, anche ridotta come la povera Eluana, non è accanimento terapeutico ma è gesto di vera umanità perché il malato è un essere umano!
Quella sentenza rischia di creare e mettere in giro un'idea sbagliata nelle persone. Quest'idea perniciosa è che il malato non sia visto come un essere umano in difficoltà ma come un peso per coloro che gli stanno accanto.
E' di fatto la diffusione di una cultura egoistica e che pensa più al piacere personale. Questa non è un'idea di umanità. Anch'io ho un'esperienza di questo tipo da raccontare.
Undici anni fa venne a mancare la mia nonna materna, a causa di un carcinoma al peritoneo. Lei visse fino all'ultima settimana cercando sempre di dare un messaggio positivo e grande dignità. Solo nell'ultima settimana, quando il tumore oramai fece i suoi danni, si è dovuto ricorrere alla morfina, per alleviare il dolore. A mia nonna non fu negato il nutrimento e quando non poté più mangiare autonomamente le fu messa una flebo, perché il tumore aveva attaccato l'apparato digerente.
Nessuno di noi ha pensato di negarle il nutrimento, pur sapendo che si trattava di una situazione irreversibile. Un discorso simile si può fare anche per Eluana, poiché negare il nutrimento ad una persona equivale ad ucciderla!
Bisogna stare attenti a non diffondere la "cultura del muori tu che vivo io" perché il rischio è che in questa società (già in crisi di valori) si possa perdere ogni senso di umanità vera. Altro che pietà per il malato terminale che soffre!
Eluana non è morta e questo dobbiamo mettercelo tutti in testa: spero che tutti riflettano.
Antonio Gabriele Fucilone - Italia chiama Italia