Oggi è il giorno delle manifestazioni studentesche. Un altro.
Decine di migliaia di studenti e di lavoratori della scuola hanno letteralmente invaso Roma per protestare contro la riforma Gelmini. Gli organizzatori parlano di 200mila persone. Secondo la polizia, si tratta invece di qualche decina di migliaia di manifestanti.
Tre i cortei. Una parte di studenti è già arrivata a Montecitorio.
Cortei colorati, ragazzi con grandi cartelloni-scudi di gommapiuma, sfilano nel centro della capitale. "Siamo 200 mila", hanno riferito gli organizzatori. Migliaia di manifestanti si sono distaccati per raggiungere Montecitorio deviando dal originario percorso del corteo diretto a Piazza Navona. Un cordone di polizia è schierata davanti all'ingresso della Camera dei deputati.
L'Onda degli studenti alla fine è arrivata sotto Montecitorio: nella giornata in cui Roma ha visto sfilare due grandi cortei, uno sindacale e uno degli studenti, contro le politiche del governo sull'Università, la protesta di universitari e medi è giunta, pacificamente, fino sotto la Camera dei deputati.
Le manifestazioni di oggi sono state pacifiche e colorate, e facendo così sciogliere i timori di nuovi scontri, come quelli di fine ottobre a piazza Navona tra studenti di estrema destra ed estrema sinistra, o le tensioni di ieri alla stazione di Milano centrale tra polizia e studenti che chiedevano di viaggiare sui treni a prezzo "politico" per andare a protestare a Roma.
Ma sia per ritardi organizzativi, sia per alcuni contrasti nel movimento studentesco che si autodefinisce "Onda anomala", la manifestazione degli studenti si è in parte smarcata da quella dei lavoratori dell'Università e delle Ricerca organizzata da Cgil, mentre Cisl e Ugl hanno deciso di rinunciare perché soddisfatte dalle ultime dichiarazioni del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini
E così gli studenti hanno mancato l'appuntamento a piazza Venezia, dove era previsto il raccordo col corteo sindacale, e dopo qualche trattativa con le forze dell'ordine in tanti si sono infilati nelle strette e lunghe strade che da Torre Argentina portano a Montecitorio, come avevano annunciato nei giorni scorsi.
E mentre un'altra parte del corteo raggiungeva piazza Navona, a pochi passi dal Senato - dove si stava sciogliendo la manifestazione sindacale, conclusa da un comizio del leader della Cgil Guglielmo Epifani - gli studenti hanno invaso in ordine sparso molte strade e piazze del centro storico, mentre poliziotti, carabinieri e finanzieri presidiavano una sorta di "zona rossa" a chiazze che comprendeva Palazzo Chigi, sede del governo, la metà di piazza Montecitorio le strade che circondano la Camera, l'area di Palazzo Madama e un centinaio di metri davanti a Palazzo Grazioli, residenza romana del premier Silvio Berlusconi.
Davanti alla Camera - peraltro vuota, coi deputati già in libera uscita per il weekend - gli studenti hanno acceso fumogeni colorati, sventolato fazzoletti blu - per simulare appunto l'Onda - e ritmato slogan. Poi, dopo le 14, alla spicciolata come erano arrivati, se ne sono andati. Diretti, in molti, a Trastevere, per il previsto sit-in al ministero della Pubblica Istruzione.
I manifestanti protestano contro la legge 133, approvata ad agosto, che taglia circa 1,5 miliardi di euro di finanziamenti per le università, e la cosiddetta "riforma Gelmini" sulla scuola, che tra l'altro introduce dall'anno prossimo il cosiddetto "maestro unico" per le elementari e che per i critici rischia di tagliare il "tempo pieno", creando problemi alle famiglie.
Gli striscioni sventolati nel corteo dei sindacati riflettono i timori dei manifestanti, senza però rinunciare all'ironia. Tra i vari, spiccavano "Berlusconi stai calmino, senza la ricerca avresti il parrucchino" e "Tremonti-Gelmini ridateci i quattrini".
Ma Roma non è stata l'unica città a scendere in piazza.
Palermo - E' partito da viale delle Scienze il corteo degli studenti universitari che protestano contro la politica del governo in tema d'istruzione. Da piazza Croci, invece, si sono mossi gli studenti delle scuole superiori. Entrambi i cortei confluiranno a piazza Bologni.
Milano - Centinaia di studenti delle università e di lavoratori del settore istruzione stanno partecipando a un presidio in piazza Duomo. Dopo un breve corteo dalla vicina sede centrale dell'Università Statale milanese, studenti e ricercatori sono confluiti nella piazza dove il sindacato - soprattutto la Cgil, ma anche alcuni aderenti alla Uil - ha organizzato un concentramento che dovrebbe durare fino al pomeriggio.
Cagliari - Si replica, ma questa volta senza Cisl. A una settimana esatta dall'ultima mobilitazione, Cgil e Uil hanno radunato in piazza a Cagliari diverse migliaia di manifestanti contro il riordino dell'università proposto dal governo. Oltre ottomila persone per la questura, più di diecimila per gli organizzatori, hanno percorso le vie principali del centro cittadino scandendo slogan contro il ministro Gelmini. Accanto a studenti, docenti e precari, moltissimi ragazzi delle scuole superiori.
Bolzano - Studenti delle medie superiori italiane e tedesche hanno protestato in corteo a Bolzano contro la riforma Gelmini. Alla manifestazione nelle vie del centro hanno preso parte - secondo le autorita' - 1.500 ragazzi. Di fronte alla Libera universita' di Bolzano i ragazzi hanno gridato ''vergogna, vergogna'' ai loro colleghi che non hanno partecipato al corteo. La manifestazione si e' svolta regolarmente e senza incidenti.
Catania - Occupata sede rettorato. I giovani del movimento studentesco catanese, dopo il corteo di protesta per le vie della citta' contro le politiche del governo in tema di istruzione, sono entrati nel rettorato in piazza Universita', occupandolo. E' in corso un'assemblea degli studenti.
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