Wed, 26 Nov 2008 07:41:00 Rom attenderà processo nel campo nomadi abusivo dove risiede - di Leonardo Cecca
In un Paese che si suol definire la Patria del Diritto certe situazioni dovrebbero essere impensabili
di Leonardo Cecca
Siamo sempre più sconcertati ed indignati dagli incidenti, spesso mortali, causati da drogati e/o ubriachi al volante ed ogni volta che accadono tali fatti si spera che chi di dovere si applichi affinchè la carneficina finisca al più presto e si dia seguito a tutte quelle misure intese a garantire la sicurezza e la tranquillità. Purtroppo tutto ciò rimane una pia illusione. In questi giorni il Tribunale del riesame ha concesso gli arresti domiciliari al rom croato che il 5 settembre travolse, presso una fermata del bus, 13 persone ferendone 11. Burla finale, il rom può attendere il processo nel campo nomadi abusivo ove risiedeva all'atto dell'incidente. Non voglio essere polemico e/o irrispettoso verso la giustizia, ma più che una sentenza mi sembra una burla, che suona come una beffa sia verso i feriti che verso la società. Come si può pensare di fermare certe stragi se poi si addiviene a certe umilianti sentenze? Con quale senso di onestà si è presa la decisione di far tornare il nomade presso la sua abitazione abusiva e, pertanto, con elevate probabilità di rimettersi al volante nelle stesse condizioni del fatidico 5 settembre? In un Paese che si suol definire la Patria del Diritto certe situazioni dovrebbero essere impensabili, ma sempre più spesso costituiscono una vergognosa realtà.
Leonardo Cecca - Italia chiama Italia
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