Per loro la condanna è arrivata ieri (Strage Erba, ergastolo ai coniugi Romano): li aspetta una vita dietro le sbarre.
Gli agenti di polizia penitenziaria del carcere di Bassone sono in allerta per i coniugi Romano. All'indomani della condanna all'ergastolo, Rosa e Olindo sono sorvegliati a vista. In queste ore si incontreranno, come tutti i giovedì, e parleranno della sentenza. Nel frattempo, da quanto è trapelato, entrambi da ieri non toccano cibo.
Da due anni a questa parte il giovedì è il giorno in cui Olindo Romano e Rosa Bazzi si incontrano per un'ora e mezza nel carcere del Bassone dove sono rinchiusi dall'otto gennaio 2007. Quando il Presidente della Corte, Alessandro Bianchi, ha letto il dispositivo di sentenza non erano in aula. Riecheggiavano, però, le ultime parole dell'ex spazzino. Quelle definite dal Pm Astori "le ultime sue crudeltà" nei confronti dei famigliari delle vittime.
Olindo ha voluto uscire dalla scena giudiziaria lasciando un segno. Forse uno schiaffo morale, l'ennesimo. Qualcuno legge in quella sua dichiarazione la volontà precisa di far del male soprattutto a Carlo Castagna. Secondo quanto si apprende sono stati gli agenti della penitenziaria a renderli edotti della sentenza.
Dell'ergastolo, dei tre anni di isolamento diurno. Pare non abbiano proferito parola. Non avrebbero neppure cenato. A pranzo non avrebbero toccato cibo. Da mercoledì sera sono sorvegliati speciali, giorno e notte nel timore di eventuali gesti di autolesionismo.
I Romano davanti a sè hanno giorni bui.
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