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Pioggia e neve: niente allarmismi, è solo il cambio di stagione - di Leonardo Cecca
Mon, 01 Dec 2008 08:14:00 Pioggia e neve: niente allarmismi, è solo il cambio di stagione - di Leonardo Cecca
Nessuna catastrofe. E' solo l'inverno che fa capolino
di Leonardo Cecca
In questi ultimi anni i soloni del clima, della desertificazione e della riduzione dei ghiacciai ci hanno imbottito la testa di cose funeste tanto che ogni persona di buon senso si è sentita in dovere di limitare l'uso dell'acqua, facendo magari la doccia di gruppo; si è comprata anche la casa in collina attrezzata con un molo, in attesa dell'innalzamento del livello del mare in conseguenza dello scioglimento dei ghiacciai. Da un po' di tempo però, guarda cosa ti combinano il capitalismo e la globalizzazione, si sente spesso parlare di inondazioni ed anche in questi giorni i media ci annunciano che piove e/o nevica; guardando dalla finestra vedo tutto bianco, che sia ubriaco? Al telefono sento amici del centro e sud Italia che mi parlano di temporali, che siano anche loro un po' sbronzi? A volte può bastare magari solo vedere una bottiglia di buon vino per scambiare il deserto per prati innevati: non è poi la fine del mondo. Guardando però un po' indietro negli anni ho notato che stagioni secche si sono sempre alternate a stagioni più umide e la storia su questo ci viene in aiuto. Prendiamo per esempio la traversata delle Alpi compiuta da Annibale nell'ultima decade del mese di ottobre dell'anno 218 a.c.. Certamente se sul passo del Monginevro e/o, come sostengono altri, del Moncenisio ci fosse stata la neve di questi ultimi anni, il generale cartaginese avrebbe avuto bisogno di elicotteri per portare le sue truppe in Italia. Il generale inglese Sir Gavin de Beer, che passò la vita a studiare le mosse di Annibale affermò, con relativa sicurezza, che la temperatura nel 218 a.c. era forse più calda, ma certamente non più fredda di quella dei nostri giorni. A questo punto sorge spontanea una domanda: non è per caso che certi buontemponi per sbarcare il lunario vanno dicendo in giro un sacco di fesserie facendo passare il normale alternarsi di stagioni più o meno fredde e/o più o meno calde con catastrofiche inversioni del clima? Non è che siano costoro ad aver ecceduto con qualche bicchiere di buon vino?
Leonardo Cecca - Italia chiama Italia
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