Il portale dell' informazione di tutti gli italiani






la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
Regionali Lazio, Renata Polverini è la candidata giusta per il PdL?
Sì, certamente
No, è una vecchia sindacalista
Ha ragione Feltri: fa perdere voti
Era l'unica candidata possibile
Home / Italia / Morte, distruzione e sterili polemiche - di Camillo Giulia
Mon, 06 Apr 2009 23:03:00

Morte, distruzione e sterili polemiche - di Camillo Giulia




(corrispondenza di Italiachiamaitalia.com) Mentre la tragedia in Abruzzo assume, di ora in ora, dimensioni davvero catastrofiche, con centinaia di morti acclarati e migliaia ancora sotto le macerie, con numerosissimi feriti e centinaia di edifici, pubblici e privati, crollati, totalmente o parzialmente, da qualche ora piove, anzi grandina! Non solo metereologicamente. Piovono infatti "sterili polemiche" di chi dice "l'avevo previsto, ma non mi hanno ascoltato...!". Il Governo ottiene, almeno questa volta, solidarietà dall'opposizione di centro sinistra.




NOTTE DI TRAGEDIA: TERREMOTO IN ABRUZZO - di Camillo Giulia

LA SCHEDA I maggiori terremoti in Italia negli ultimi 100 anni

"E' una tragedia immane, la peggiore di questo inizio millennio", ha detto il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, sottolineando che l'intensità del sisma - considerato non prevedibile - è paragonabile se non superiore al terremoto che ha colpito l'Umbria e le Marche nel 1997, che provocò danni molto ingenti e - si fa per dire - soltanto 11 morti, mentre al momento in Abruzzo, di quelli accertati, se ne contano già centinaia. Dal punto di vista della sistemazione dei feriti problemi non ce ne sono. Adesso l'emergenza è di cercare freneticamente di salvare chi sta ancora sotto le macerie".

Non è stato ancora fissata una stima dei danni materiali, ma il Consiglio dei Ministri convocato in seduta straordinaria, ha varato importanti "stanziamenti economici necessari" per far fronte all'emergenza, con circa 30 milioni di euro. Ricorrendo successivamente anche a quelli destinati dalla Comunità Europea a tali eventi.

"Per il fatto economico non ci sono problemi. Il governo ha a disposizione i capitoli di spesa necessari ed ha attivato il fondo catastrofi della Unione europea", ha detto il Premier, Silvio Berlusconi, accorso subito nella zona del disastro - dove nelle ultime ore sta anche piovendo e addirittura grandinando! - per valutare di persona la situazione e per portare conforto e solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto, invitando a rinviare le varie iniziative di aiuti ad un secondo momento, una volta superata l'emergenza per la quale "abbiamo ciò che serve".

Cdm vara misure per stato di emergenza

È arrivato il via libera del Consiglio dei ministri alle misure per lo stato di emergenza dovuto al terremoto che ha colpito l’Abruzzo questa mattina. A deciderlo è stato il governo nel corso del Cdm straordinario che si è tenuto questa sera a Palazzo Chigi. Ancora da quantificare l'entità dei fondi che verranno messi a disposizione. Nel corso della riunione il governo ha anche osservato un minuto di silenzio.

A livello politico il leader del Pd, Dario Franceschini, ha dichiarato (e gliene fa onore!) "ho informato il Presidente Silvio Berlusconi della disponibilità del Partito Democratico, con le sue strutture, la sua organizzazione e i suoi militanti, di collaborare in tutti i modi con le autorità competenti, a cominciare dalla Protezione civile, nelle forme e nelle modalità che esse riterranno utili, per fronteggiare l'emergenza e alleviare le sofferenze delle popolazioni colpite. E gli ho augurato buon lavoro. Di fronte a questo dramma ogni polemica va accantonata".

Naturalmente, come sempre accade in situazioni "tragiche" come questa, accade, invece, che alcuni si trastullino a fare ed a montare "polemiche". 

Ricordiamo infatti che il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, inviperito, nei giorni scorsi, si era scagliato contro "quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false", auspicando una punizione esemplare. Tra gli "imbecilli" c'era pure Giampaolo Giuliani, ricercatore presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso che, in seguito allo sciame sismico che stava interessando l'Abruzzo da più di un mese, aveva lanciato l'allarme: la regione verrà colpita domenica 29 marzo da un terremoto "disastroso". Giuliani è stato denunciato per procurato allarme. E Bertolaso ha ribadito che "lo sanno tutti che i terremoti non si possono prevedere". Ora, Giuliani, dopo il dramma dell'Aquila e degli altri 26 paesi, afferma, polemico e qasi ironico "Non è vero, noi l'avevamo previsto".

"Non si possono assolutamente fare previsioni sui terremoti. Ma la zona colpita era stata indicata come una delle maggiori zone a rischio sismico del Paese. E quindi, come tale, era sotto osservazione. Ripeto, però, scientificamente nessuno al mondo è in grado di fare una previsione seria e attendibile di quando si verifica un terremoto". Lo ha ricordato all'agenzia Adnkronos ed in collegamento con Bruno Vespa nell'edizione straordinaria di Porta a Porta, Enzo Boschi, Presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia, scienziato tra i massimi esperti internazionali di terremoti, raggiunto mentre si sta recando alla sede della Protezione Civile, dove si stava riunendo la Commissione Grandi Rischi. "Dopo il terremoto di San Giuliano di Puglia nel 2002, l'allora Presidente del Consiglio Berlusconi volle istituire una Commissione per identificare le zone sismiche italiane a maggior rischio - ha precisato Boschi - quale magnitudo si poteva verificare, in base ai dati scientifici, e quindi fare opere di prevenzione. Per contrastare un terremoto, infatti, basta fare in modo che l'edificio sostenga la scossa e la popolazione è di fatto tutelata".

Da ultimo, una chicca : la Rai ha fatto un ennesimo "flop". Nel corso di un collegamento con le zone del disastro, ad "UNO MATTINA", la conduttrice Eleonora Daniele ha chiesto ad una persona che ha perso i suoi familiari e la sua casa  "la prego, mi racconti la sua disperazione...", mentre Michele Cucuzza, intervistando uno sfollato "mi scusi, la devo interrompere sul più bello..."

Che dire? Ci vorrebbe un terremoto (naturalmente, nella conduzione di alcune trasmissioni) anche in Rai.
 

Camillo Giulia - Italia chiama Italia


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.