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Home / Italia / Viareggio, treno esplode in stazione. E' l'inferno
Tue, 30 Jun 2009 22:44:00

Viareggio, treno esplode in stazione. E' l'inferno




Un vagone-cisterna carico di Gpl deraglia e salta in aria: morti e feriti. Oltre mille sfollati. I testimoni: "sembrava la fine del mondo". Marcegaglia ed Epifani: disastro enorme. Berlusconi contestato. Proclamato lo Stato d'emergenza. GUARDA IL VIDEO



 



È al momento di 14 morti e tre dispersi il bilancio della serie di esplosioni che hanno coinvolto l'area circostante la stazione di Viareggio, dove stanotte è deragliato un treno merci che trasportava cisterne di gpl. Una stima destinata ad aggravarsi per le drammatiche condizioni dei numerosi feriti, alcuni dei quali hanno riportato ustioni su oltre il 70 per cento della superficie corporea, ricoverati in ospedali della Toscana, dell’Emilia-Romagna, di Roma, Torino e Milano.

Due le palazzine crollate, molte le auto in fiamme, un migliaio gli evacuati. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al termine dell’incontro avuto nel municipio della cittadina toscana con il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso e le istituzioni locali, ha annunciato che nel prossimo Consiglio dei ministri sarà dichiarato lo stato di emergenza e verranno stanziati i fondi per la ricostruzione del 100 per cento delle case distrutte. Berlusconi, dopo aver sottolineato che l’incidente “non porta con sé altri timori e pericoli”, ha spiegato che per completare la messa in sicurezza dell’area, la zona colpita dalla catastrofe dovrà essere evacuata: un’operazione che dovrebbe concludersi domani pomeriggio.

Gli sfollati troveranno ricovero negli alberghi. Il Cavaliere, giunto a Viareggio da Napoli dove in mattinata aveva partecipato all’assemblea degli industriali, è stato costantemente aggiornato sulla situazione dal capo della Protezione civile Bertolaso. Mentre in municipio era in corso il briefing, fuori dal palazzo del Comune si sono scontrati a colpi di slogan contestatori e sostenitori del premier, tenuti a debita distanza dalle forze dell’ordine.
 

Sulle cause dell’esplosione, che ha provocato uno spostamento d’aria e lingue di fuoco per oltre 800 metri, la procura della Repubblica di Lucca ha aperto una inchiesta. Gli accertamenti condotti portano a pensare che l'esplosione si sia prodotta dopo la rottura del carrello del primo carro - immatricolato presso le ferrovie polacche Pkp - subito dopo il locomotore. Gli altri 13 carri immatricolati presso le ferrovie tedesche Db non avrebbero invece subito danni. “Siamo profondamente addolorati per quanto e' successo e valutiamo la possibilità di aiutare le famiglie colpite dalla tragedia. Nella storia della nostra azienda non si era mai registrata una tragedia del genere”, ha dichiarato al VELINO il manager austriaco Werner Mitteregger, responsabile amministrativo della filiale europea della Gatx, la societa' americana proprietaria dei quattordici vagoni. Mitteregger al momento non intende commentare l'ipotesi di un difetto di funzionamento nei meccanismi di sicurezza dei vagoni deragliati: “Abbiamo inviato sul posto un nostro tecnico incaricato di collaborare con gli inquirenti per raccogliere il massimo di informazioni sull'accaduto e fare luce fino in fondo sulle cause della sciagura”. Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, giunto in mattinata a Viareggio ha elogiato l’intervento “immediato e molto efficace” di vigili del fuoco, volontari e soccorritori e ha annunciato che i lavori proseguiranno fino a quando non sarà completata la messa in sicurezza dell’intera area devastata dalla catastrofe. Dal luogo dell’incidente, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha annunciato che domani riferirà in Parlamento sulla tragedia.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, profondamente colpito dal catastrofico incidente, in una telefonata al sindaco di Viareggio Luca Lunardini ha espresso i propri sentimenti di partecipazione al dolore delle tante famiglie colpite e di vicinanza all’intera cittadinanza. Il sindaco ha aggiornato il capo dello Stato sulle situazioni di particolare gravità che si presentano tra i feriti e sugli accertamenti in corso circa i fattori determinanti della tragedia. Napolitano viene costantemente informato dal prefetto di Lucca, Carmelo Aronica, sulle operazioni di soccorso e sulla dinamica del tragico episodio. “Dobbiamo dare una risposta a tante famiglie, ma anche a tutto il personale del trasporto ferroviario che vuole rassicurazioni sulle condizioni di sicurezza in cui svolge il proprio lavoro”, ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani nel chiedere all’aula di Palazzo Madama di osservare un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime di Viareggio. “Nei prossimi giorni - ha aggiunto Schifani - bisogna accertare con rigore le responsabilità”.

Con un telegramma a firma del Segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, indirizzato al vescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani, anche Papa Benedetto XVI ha voluto esprimere la propria “profonda partecipazione al dolore che colpisce l’intera città”. Cordoglio espresso alle famiglie delle vittime dal presidente delle Ferrovie dello Stato Innocenzo Cipolletta, dall’amministratore delegato Mauro Moretti e da tutto il Gruppo FS che, fanno sapere con un comunicato, “si impegnano a concludere nel più breve tempo possibile le due inchieste tecniche già avviate, una da parte di Trenitalia e l’altra dal gestore dell’infrastruttura, Rete Ferroviaria Italiana, assicurando tutto il supporto necessario, per quanto di propria competenza, alle altre commissioni di inchiesta istituite”.

Pesanti le ripercussioni sulla linea ferroviaria tirrenica Genova-Roma per il blocco del nodo di Viareggio. La circolazione è interrotta tra le stazioni di Pisa e Forte dei Marmi. I convogli della direttrice Torino - Genova - Roma sono a rischio ritardi, deviazioni di percorso e possibili cancellazioni. Alcuni treni diretti da Sud a Torino, arrivati a Pisa, verranno deviati a Firenze per poi proseguire verso Bologna, Piacenza, Alessandria e Torino. I convogli della direttrice tirrenica verranno attestati a La Spezia (quelli provenienti da Torino) e a Pisa (quelli da Roma) e in questo tratto di linea saranno garantiti i collegamenti con bus sostitutivi. Disagi anche nei trasporti regionali con il traffico sui binari completamente bloccato nell'area compresa tra Pisa, Lucca e Forte dei Marmi. Anche in queste stazioni sono stati allestiti bus sostitutivi organizzati dalle FS. (Velino)


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