NAPOLI – La moda sposa la cronaca nella sfilata di Gianni Molaro, stilista napoletano, alla manifestazione fieristica «Tutto Sposi» in corso alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Il creativo, ha infatti scelto come finale della sua colossale sfilata la riedizione fittizia dell’aggressione subita dal premier Silvio Berlusconi in piazza Duomo a Milano. Trasformata in una carrellata di immagini delle più famose piazze italiane, la passerelle del Palasposa diventa nella kermesse dello stilista una luminaria da strada in cui risaltano abiti e modelle in una scenografia di immagini delle più belle piazze italiane: da Napoli a Roma a Firenze.
BUIO A MILANO - Si abbassano improvvisamente le luci, invece, quando dalle immagini appare piazza Duomo a Milano. Cambia anche la musica. Mentre due ballerini anticipano nervosamente l’uscita di un modello avvolto da un serpente.
La scena si scuote ed ecco apparire l’artista-stilista di spalle con addosso una tela scultura raffigurante l’Italia tutta dipinta di bianco. Immediatamente circondato dalla folla, l’uomo serpente lancia la statuetta del Duomo sul volto dell’artista, un ballerino la raccoglie e la porge a Molaro che la mostra al pubblico come se rappresentasse il suo martirio, con l’Italia che, nella tela, non è più bianca ma macchiata di rosso sangue.
L’ATTUALITA’ IN PASSERELLA - «Le piazze sono luoghi di incontri sociali e culturali, di svago, di appuntamenti, ma a volte si macchiano di sangue per atti di inutile violenza», ha commentato Molaro a chiusura della sua kermesse che ha visto la presenza di due noti testimonial come l’agente dei vip Lele Mora e l’opinionista glamour Alfonso Signorini. Intanto, dopo che già gli artigiani di San Gregorio Armeno hanno da tempo usato personaggi e fatti della cronaca nelle loro creazioni artistiche presepiali per dare risalto e slancio a tutta la produzione, anche la moda che spesso ha corteggiato questa tendenza si affida nella presentazione dell’haute couture nostrano sull’universo nozze all’attualità per dare risalto alle proprie creazioni, riuscendo a far parlare ancora una volta di sé. E non solo per gli aspetti sartoriali. (corrieredelmezzogiorno.corriere.it)
Italia chiama Italia
