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Home / Italia / Droga nell'azienda, arrestato imprenditore
Tue, 19 Jan 2010 19:16:00

Droga nell'azienda, arrestato imprenditore




Un fondano di 37 anni, B.L., è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Terracina, dopo aver scoperto che all’interno del suo capannone artigianale di Borgo Grappa aveva realizzato un vero e proprio laboratorio clandestino per la coltivazione e l’essiccazione di marijuana.



Nel corso della brillante operazione sono stati sequestrati quasi due chili di marijuana e 180 piante in fase di crescita.

Il giovane, che non aveva precedenti, verrà oggi giudicato per direttissima presso il tribunale di Latina.

Il blitz anti-droga, preceduto da un’intensa attività investigativa, è stato portato a termine con successo dai Finanzieri della tenenza di Terracina, diretta dal ten. Giuseppe Riccio, con il coordinamento del gruppo di Formia. Le informazioni acquisite, i pedinamenti e gli appostamenti hanno permesso, domenica sera, di fermare B.L., sottoponendolo ad un controllo, mentre, alla guida del suo fuoristrada, percorreva una delle strade del territorio terracinese. Il giovane, titolare di una nota ditta che effettua lavorazioni industriali e lavorazioni in ferro, proveniva da Fondi, sua città di residenza, ed era diretto a Latina. L’autovettura sulla quale viaggiava da solo è stata accuratamente perquisita. E’ stato possibile rinvenire, all’interno di un borsello, un piccolo involucro contenente circa 15 grammi di marijuana ed un bilancino elettronico di precisione.

Il grosso quantitativo di droga (ha un valore economico di un certo rillevo) sarà ora sottoposto alle analisi chimiche, per stabilire la quantità di principio attivo presente nello stupefacente. Il sostituto procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Latina, Dott.ssa Raffaella De Pasquale, ha disposto il rito per direttissima, che è previsto per questa mattina presso il Tribunale di Latina.

Intanto i Finanzieri di Terracina continuano le indagini, per scoprire gli eventuali contatti che il fondano poteva avere nella sua attività artigianale extra.

Le domande alle quali intendono dare una risposta sono essenzialmente due: B.L. gestiva da solo la coltivazione di marijuana o aveva un socio in affari? B.L. conosceva dei pusher, ai quali affidava la droga da lui prodotta perchè la piazzassero sul sempre mercato locale? (iltempo.ilsole24ore.com)


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