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Home / Italia / Fmi: Pil Italia +1% nel 2010 e +1,3% nel 2011
Wed, 20 Jan 2010 18:19:00

Fmi: Pil Italia +1% nel 2010 e +1,3% nel 2011


Giulio Tremonti, ministro dell'Economia


L'Italia ha superato bene la crisi ma i suoi problemi di fondo restano irrisolti: enorme peso del debito, grave dualismo regionale, forte dipendenza energetica".




Il Pil italiano salira' dell'1% nel 2010 per poi accelerare all'1,3% nel 2011. La stima e' del Fondo monetario internazionale che si appresta ad aggiornare le previsioni contenute nell suo World Economic Outlook. Rispetto ai numeri diffusi ad ottobre scorso, i tecnici di Washington hanno rivisto il dato in rialzo dello 0,8% per quest'anno e dello 0,6% per il prossimo.Fonti dell'Fmi spiegano che il profilo di crescita del Pil italiano dovrebbe registrare "una progressiva, modesta accelerazione" a partire dalla seconda meta' dell'anno. "Dopo un terzo trimestre 2009 soddisfacente", spiegano i tecnici di Washington, "l'Italia ha avuto un quarto trimestre molto deludente e sembra destinata a portarsi dietro questa delusione anche nel primo trimestre di quest'anno. Poi, a partire dal secondo trimestre, si dovrebbe assistere a una leggera progressione che continuera' anche nel terzo e nel quarto trimestre". Secondo le fonti interpellate dall'Agi, "l'Italia, come del resto l'economia globale, e' in fase di rimbalzo ma non ancora di ripresa". Per spiegare la situazione viene utilizzata l'immagine di una vecchia automobile: "Gli stimoli economici e monetari hanno fatto partire il motorino di avviamento ma il motore vero e proprio non si e' ancora acceso.

Il nodo ora e' farlo accendere prima che la batteria si scarichi, altrimenti saranno necessari nuovi stimoli fiscali e il mantenimento di quelli monetari". In generale, il dato 2010 viene comunque definito "buono" e "significativamente migliore rispetto al +0,7% ufficialmente previsto dal Governo, a testimonianza che il rimbalzo e' avvenuto leggermente prima di quanto ci si attendesse". Qualche preoccupazione in piu' desta invece la stima di una crescita all'1,3% per il 2011. Le fonti definiscono il dato per l'anno prossimo "deludente" e "lontano dal 2% auspicato dal Governo". La ripresa, osservano, "si preannuncia modesta, sebbene in linea con l'esperienza italiana pre-crisi. Da anni l'economia italiana non va oltre queste cifre, anche quando era in salute e il resto del mondo tirava".

Resta, si osserva a Washington, "un problema di gap strutturale di crescita con le altre grandi economie mondiali. L'Italia ha superato bene la crisi ma i suoi problemi di fondo restano irrisolti: enorme peso del debito, grave dualismo regionale, forte dipendenza energetica".


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