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Inquinamento e clima - di Leonardo Cecca
Mon, 25 Jan 2010 19:14:00 Inquinamento e clima - di Leonardo Cecca
"Nelle città un grosso problema è costituito dalle polveri sottili..."
di Leonardo Cecca
Vorrei entrare in punta di piedi sull'argomento "inquinamento e clima" per non intaccare la suscettibilità altrui.
La questione del clima e dell'inquinamento a qualcuno fa fare le capriole per le risate, ad altri toglie il sonno. Ultimamente anche le sublimi menti dell'ONU hanno sentito il bisogno di riunirsi per discutere seriamente su tali problemi con lo scopo di scongiurare l'imminente fine della Terra, di anno in anno sempre rimandata. Risultato di cotanto assembramento di cervelli: caterve di auto di servizio, utilizzo di aerei da far impallidire il ponte aereo di Berlino, denaro buttato al vento, chiacchiere inutili e nessun provvedimento serio. C'è da chiedersi quale obiettivo dovevano raggiungere se i dati forniti dall' Ipcc (Gruppo intergovernativo sul mutamento climatico) non sono mai stati veritieri, ma truccati ad arte al fine di giustificare l'esistenza di tale Ente ed i cospicui flussi di denaro che richiede. Non ho ancora capito con quale metro viene misurato il ghiacciaio Petito Moreno, forse è un metro elastico perchè a volte si sostiene che aumenta, altre che rimane pressochè invariato. Quello dei soloni del clima, però, ci dice sempre che dimiunuisce a vista d'occhio. Chi ci capisce è bravo. Ora bastano due giorni caldi oppure freddi per affermare che c'è in atto un drastico cambiamento climatico. Mi sembra di ricordare, però, che, se sulle Alpi ci fosse stata la neve di questi ultimi anni, Annibale per attraversarle avrebbe dovuto usare gli elicotteri. Accettiamo i cambiamenti che il Sole e la Terra ciclicamente ci danno e smettiamola con gli allarmismi. Smettiamola soprattutto con soluzioni energetiche da sballo come quella che sfrutta la differente salinità dell'acqua dei fiumi in corrispondenza della foce. Solo per fare un impianto che potrà, se tutto va bene, fornire da 2 a 4 Kw, una semplice casa come minimo ha un contatore da 3 kw ,la spesa è di soli 15 milioni di euro, non 15 bruscolini. Quando si parla di energia nucleare gli ecologisti tutti puntano il dito sulla spesa, ma mai che si soffermino un po' su quanto costi un impianto a energia osmotica, uno a pannelli fotovoltaici, che hanno una durata media pressochè idendica a quella necessaria al suo ammortamento, esclusi gli oneri manutentori: i pannelli esausti, poi, che fine fanno? Molti dicono che il silicio monocristallino con cui sono fatti è tossico, altri non si esprimono e quindi non tolgono i dubbi. Per quanto riguarda l'energia eolica dobbiamo ammettere che i risultati ottenuti nel nostro paese sono oltremodo deludenti. Solo qualche impianto nel mondo ha dato i risultati sperati, ma in compenso ottimi risultati li hanno avuti le ditte costruttrici.
Nelle città un grosso problema è costituito dalle polveri sottili. Pare che se ne debba attribuire la responsabilità ai suv ,considerati troppo inquinanti ed ingombranti: forse una berlina di media cilindrata vecchia di 5 o 6 anni inquina ed ingombra di meno? La sicurezza che un suv offre è di poco conto? Non tenedola in considerazione come elemento primario mi sembra solo una miopia. Il progresso comporta anche qualche disagio e qualche "balla", come quella dei danni causati dai cellulari per poi scoprire che forse sono persino utili per alcune patologie. A questo punto le cose sono due: o viviamo tranquilli utilizzando con oculatezza le risorse che ci fornisce madre natura senza paventare catastrofismi a iosa, oppure lasciamo perdere gli elettrodomestici affamati di energia, lasciamo perdere le lampade, il riscaldamento anche se alimentato a legna, in quanto si distruggono i boschi, e impediamo ai mezzi di locomozione a motore di entrare nei centri abitati: tutti con i pattini, con le bici e per i più fortunati i risciò. Per quanto riguarda i trasporti che si ritorni all'impiego dei carri trainati dai quadrupedi. Via anche quello schifo dei camion impropriamente chiamati TIR. Ci si guadagnerà in salute ed anche con il portafogli.
Leonardo Cecca - Italia chiama Italia
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