Sciatori incoscienti che si avventurano fuori pista, spericolati "pirati" che travolgono tranquilli turisti senza nemmeno fermarsi a soccorrerli: tempi duri per i molti appassionati della montagna, che a ragione cominciano a temere per la propria incolumità messa in pericolo da pochi irresponsabili che si credono piccoli superman.
La montagna non è un luna park ideato per mescolare divertimento chiassoso e prove d'azzardo: è al contrario un piacere silenzioso per chi ha consapevolezza dei propri limiti e si sente pervaso da un senso di meraviglia dinanzi ai suoi misteri. Chi vuole dominarla e sfruttarla a suo piacimento, oltre che un illuso e un presuntuoso, impreparato a goderne i benefici per il corpo e la mente, è soprattutto un suo nemico, e ignora che quando la natura viene violentata si ribella. E ti risponde, schiacciandoti.
Non sembri esagerato questo nostro modo di reagire alle notizie che leggiamo sui giornali; noi conosciamo la fragilità della vita e la forza della natura, abbiamo sofferto dinanzi al sacrificio di quei soccorritori periti per portare aiuto a sciatori improvvidi travolti da una valanga; e ci appare pura follia questo continuo sfidare e misurarsi, per di più senza l'adeguata preparazione e le necessarie qualità morali, che sono patrimonio di pochi: per questo l'Ente Italiano della Montagna continuerà la propria campagna di prevenzione e di informazione, con la diffusione capillare di informazioni e consigli che possano condurre a una conoscenza più approfondita e a una responsabilità individuale più sentita.
Massimo Romagnoli* - Italia chiama Italia
*Presidente Eim, Ente Italiano della Montagna