E' appena di ieri la notizia del ritrovamento dei corpi di due escursionisti travolti da una valanga sul Gran Sasso. Ricordiamo i loro nomi: Franco Mataloni, romano, di 48 anni e Francesca Laera, 30.
Un incidente che forse si poteva evitare. Infatti, durante la notte di sabato - così come riportano le agenzie di stampa - era caduta una neve abbondante. Per la giornata di ieri, domenica, le previsioni non promettevano nulla di buono: forte vento su tutta la zona di Campo Imperatore, dove sono state travolte le vittime. Pur avendo il massimo rispetto per chi ha perso la propria vita in un tragico incidente, verrebbe da dire che forse quella di ieri non era una giornata così adatta per un'escursione sulla neve...
L'Ente Italiano della Montagna continua con la sua campagna di informazione e - per quanto possibile - di prevenzione sui pericoli della montagna: certo, non tutto si può prevedere, ma tanti incidenti potrebbero essere evitati se gli escursionisti - ma anche gli sciatori - fossero meno imprudenti e semplicemente usassero maggiore buon senso.
Ci rattrista la notizia di due nuove vittime della neve, e come Eim, unico ente governativo che si occupa delle montagne italiane a livello nazionale, siamo vicini con il pensiero e con il cuore alle famiglie dei due escursionisti che hanno perso la vita ieri. Allo stesso tempo, desideriamo rilanciare il nostro appello ancora una volta: in montagna, durante la stagione estiva ma in particolare durante quella invernale, siate sempre molto prudenti. Sia nelle escursioni a piedi, sia sulle piste da sci. Perchè i pericoli della montagna spesso sono nascosti, ma questo non vuol dire che non esistano: anzi, forse proprio perchè non facilmente individuabili, forse sono anche più temibili.
Massimo Romagnoli* - Italia chiama Italia
*Presidente Eim, Ente Italiano della Montagna