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Mon, 15 Feb 2010 15:35:00

Commercio estero, Urso: 2009 anno nero ma ripresa già partita




“L’ultimo trimestre del 2009 ha riportato il segno positivo verso i mercati extraUe e a dicembre 2009 si è registrato un significativo incremento del nostro export anche verso i Paesi dell’Unione: +1,4 per cento"



“Il 2009 a causa della crisi economica internazionale è stato un anno nero per le esportazioni. Chiudiamo con un -20 per cento, in linea con la flessione dei nostri principali partner commerciali (Germania -19,4 per cento, Francia -22,2 per cento) ma con la convinzione che il 2010 sarà l’anno della svolta, della crescita e i primi segnali, in tal senso, sono incoraggianti”. È quanto afferma Adolfo Urso, vice ministro allo Sviluppo Eeonomico con delega al Commercio estero commentando i dati Istat diffusi oggi.
 
“L’ultimo trimestre del 2009 ha riportato il segno positivo verso i mercati extraUe e a dicembre 2009 si è registrato un significativo incremento del nostro export anche verso i Paesi dell’Unione: +1,4 per cento. E’ il primo segnale di ripresa dopo 14 mesi consecutivi caratterizzati da diminuzioni tendenziali. La crisi dell’export dovrebbe aver toccato il fondo e contiamo di consolidare una ripresa delle esportazioni che stimiamo per il 2010 in +4 per cento”. A dicembre un contributo decisivo alla ripresa del nostro export verso la Ue è venuto dalle vendite in Francia (+8,6 per cento), nostro secondo partner commerciale in assoluto dopo la Germania, verso la quale le nostre esportazioni hanno fatto registrare un calo modesto (-2,6 per cento).

Ma sono andate bene anche le esportazioni verso la Spagna (+3 per cento), la Gran Bretagna (+2,4 per cento), oltre che verso alcuni Paesi dell’Est Europa, come Slovenia (+10,3 per cento) e Slovacchia (+6,6 per cento). In ripresa anche l’export in direzione del Portogallo, di Cipro, di Malta e della Lettonia. Il vice ministro ha sottolineato inoltre come “la bilancia commerciale sia sensibilmente migliorata: il 2009 ha chiuso con un passivo di 4 miliardi di euro rispetto agli 11,5 miliardi del 2008. E il surplus con l’estero dell’industria manifatturiera italiana, nonostante la gravissima crisi del commercio mondiale, è stato nel 2009 di 47,8 miliardi di euro. Si tratta del terzo miglior risultato di tutti i tempi (dopo i record toccati nel 2007 e nel 2008): un valore di 3,7 miliardi di euro superiore al surplus del 2006, che fu di 44,1 miliardi. Sono dati che ci dicono che l’industria del made in Italy è viva, combatte quotidianamente e va sostenuta – ha concluso Urso - anche con quell’opera di incentivi che il governo e il ministero dello sviluppo economico sta predisponendo in queste ore”.(


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