Fri, 19 Feb 2010 11:31:00 Italiani all'estero e Made in Italy: Urso in Bielorussia, la "nuova Romania"
Il Governo bielorusso intende, fra le altre cose, offrire alle imprese del made in Italy la possibilità di investimenti diretti in particolare nel settore dell’industria pesante
Dopo la missione dello scorso novembre del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, le imprese italiane puntano la loro attenzione sulla Bielorussia, un paese che può diventare la “nuova Romania” per gli investimenti dello Stivale. Ne è convinto il vice ministro allo Sviluppo economico con delega al Commercio estero, Adolfo Urso, che lunedì 22 febbraio sarà a Minsk per guidare la delegazione italiana, composta da circa 70 imprese, accompagnato dai vertici di Ice, Simest, Sace, Finest e insieme ai rappresentanti di UniCredit, Intesa San Paolo e Mediobanca. Il vice ministro incontrerà il primo ministro bielorusso, Sergej Sidorski, il ministro dell’Economia, Nikolaj Ghennadievich, e il ministro delle Infrastrutture, Aleksander Ilich e firmerà due accordi relativi rispettivamente alle Pmi e al futuro Distretto industriale di Brest, ai confini con la Polonia, che le autorità bielorusse vogliono riservare in modo particolare allo sviluppo delle imprese italiane.
Oltre agli incontri politici è previsto il primo Business Forum a cui interverrà Kostantin Sumar, governatore del Distretto di Brest ed esponenti del governo bielorusso, oltre l’amministratore delegato della Belagroprombang, più importante banca bielorussa. Durante il Forum verranno illustrati tre servizi per l’espansione economica italiana a Minsk: il plafond assicurativo Sace; la linea di credito di Mediobanca per le imprese italiane; il collegamento ferroviario riservato alle merci che dagli inizi di marzo congiungerà il Veneto (interporto di Portogruaro) proprio a Brest, cuore del futuro distretto industriale. Le imprese interessate spaziano dall’industria pesante all’alta tecnologia, dalla sanità alla logistica, dai trasporti pubblici ai servizi aeroportuali. Il Governo bielorusso intende inoltre offrire alle imprese del made in Italy la possibilità di investimenti diretti in particolare nel settore dell’industria pesante, dell’edilizia e delle materie prime. La Bielorussia, grazie all’Unione doganale con la Russia ed il Kazakhstan, costituisce infatti un’ideale piattaforma logistica per questi ultimi due Paesi.
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