28/2/2010: stop alle auto in più di cento comuni. Una giornata che sarà soprattutto nota come segno di scarso spessore di alcuni sindaci.
C'è chi sostiene che lo stop alle auto sarebbe determinato dal timore nei confronti dei provvedimenti di certi magistrati che, forse non sapendo cosa fare, calcolano le polveri sottili ignorando quelle ben più consistenti emesse dalle caldaie per il riscaldamento e dalle centrali a carbone, segno soprattutto del fallimento inesorabile di una politica energetica iniziata con la messa al bando dell'energia nucleare.
Sinceramente non credo che ci sia un solo sindaco che in coscienza creda veramente che il fermo delle auto per un giorno serva a qualcosa e in tal senso riporto le dichiarazioni del primo Cittadino di Firenze: "Anche noi stiano pensando di bloccare il traffico anche se sono convinto che concretamente non serve a nulla". Ecco, non serve a nulla, serve soltanto per poter dire, a certi illuminati ambientalisti ed a certi giudici intenti ad esaminare la concentrazione delle polveri sottili: stiamo facendo tutto il possibile. Quando la finiranno politici ed i così detti ambientalisti di prendere in giro i cittadini? Gli ambientalisti hanno persino falsificato i dati dell'Ipcc palesando imminenti catastrofi per intascare subito finanziamenti. I politici, dal canto loro, cercano, come il cane da tarfufo, di annusare l'umore delle persone, per sparare la loro verità.
La loro verità, ma non la verità. Perchè non dicono che abbiamo decine e decine di centrali elettronucleari a meno di 150 Km dai nostri confini? E' come averle in casa. Perchè non dicono apertamente che senza energia siamo un paese da terzo mondo? Perchè non dicono che senza l'energia che otteniamo elemosinando all'estero saremmo costretti ad accendere le candele e perciò via elettrodomestici e via anche la televisione ove spesso e volentieri certi conduttori fanno a gara a dire solo corbellerie, per non dire di peggio. Egregi sindaci, che vi apprestate a fare una giornata senza auto, fareste un'opera meritoria verso il Paese, verso i contribuenti e forse anche verso la vostra coscienza, se spiegaste con dati alla mano che con l'eolico, il fotovoltatico e con l'energia osmotica tutt'al più si possono tenere accese le lucine dell'albero di Natale.
Leonardo Cecca - Italia chiama Italia