Entro aprile sarà operativo l'invio dei certificati medici online. Ad annunciarlo il ministro della Pa Renato Brunetta nel corso di una conferenza stampa mercoledì a Palazzo Vidoni dedicata al monitoraggio delle assenze dei dipendenti pubblici. "Nell'arco di tre mesi saranno predisposti tutti i protocolli tecnici e le convenzioni, poi, da aprile, tutti i medici del settore pubblico e privato potranno inviare all'Inps i certificati medici via internet" ha spiegato l'esponente dell'esecutivo. Brunetta ha fatto anche delle stime che parlano di "200 milioni annui di pezzi di carta in meno". Una misura, quella dell'invio telematico dei certificati, che "consentirà risparmi, razionalizzazione e funzionerà da ulteriore deterrente rispetto a comportamenti opportunistici".
Risparmi anche dai medicinali in 'saldo' Tra le ricadute più positive che il nuovo Codice per l’Amministrazione Digitale, approvato oggi al Cdm su proposta del ministro Renato Brunetta, porterà al bilancio statale e delle famiglie italiane, vi è anche quella legata al settore Sanità. Parlano coi giornalisti dopo la riunione dell’esecutivo, infatti, il titolare di Palazzo Vidoni ha spiegato come la digitalizzazione “solo per i farmaci, comporterà un risparmio del 30 per cento sulla spesa dei cittadini”. Per illustrare meglio il meccanismo che ha intenzione di introdurre, Brunetta ha utilizzato l’esempio della grande distribuzione degli alimentari. “Quando un prodotto è vicino alla scadenza – ha osservato il ministro – ad esempio uno yogurt, il direttore del supermarket, per non essere licenziato a causa dello spreco, mette in offerta il prodotto, vendendolo alla metà. Questo è possibile grazie alla digitalizzazione, con la quale si ha il controllo di tutto. Ebbene, io sono uno di quelli che, grazie all’insegnamento di mia madre, sono solito risparmiare comperando gli yogurt vicini a scadenza. Se si fa coi medicinali il risparmio è garantito. Il ministro ha poi concluso la conferenza stampa facendo una “confessione” che ha suscitato l’ilarità dei presenti: “A dire il vero, molti degli yogurt li mangio anche quando sono scaduti da poco, ma questo è un altro discorso…”.
Domani al via workshop con Regioni su Cup e Fse Prenotazioni ospedaliere con un click e fascicoli sanitari elettronici: a quanto si apprende, sono questi i temi al centro di due diversi workshop che a partire da domani si terranno a Roma, nell’ambito del Tavolo di sanità elettronica (Tse). I seminari saranno riservati alle Regioni partecipanti al Tse. Il tema del primo workshop riguarderà i risultati e le prospettive del progetto Cup (Centro unico di prenotazione) on line interregionale, nella quale sono impegnate cinque Regioni (Umbria, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Provincia Autonoma di Trento) sotto il project management della Regione Umbria. Con la progettazione del Cup online interregionale, saranno preparate soluzioni basate su “codice aperto”, che potranno essere interessanti per le realtà locali che devono ancora implementare Cup aziendali, provinciali o regionali. Il progetto sta inoltre cercando di dare una prima serie di risposte alla possibilità di supportare la mobilità interregionale con tecnologie all’avanguardia per la prenotazione delle prestazioni e la gestione avanzata delle risorse disponibili presso le varie Regioni. Il secondo workshop, che si terrà mercoledì, approfondirà la proposta “architetturale” di un modello per l’infrastruttura tecnologica nazionale del Fascicolo sanitario elettronico (Fse), elaborata nell’ambito della collaborazione fra il Dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l’innovazione tecnologica e il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Le Regioni, va ricordato, sono infatti impegnate nella ricerca di soluzioni per implementare l’interoperabilità del Fse a livello regionale e nazionale.
Fiaso: Il nostro impegno su Fse e sito web Un database regionale con i dati sanitari e la fruibilità dei portali degli ospedali: sarà firmata a breve una convenzione fra il ministero della Funzione pubblica e la Fiaso (Federazione italiana delle aziende sanitarie ed ospedaliere). Oggetto del protocollo sarà la digitalizzazione sanitaria, con particolare attenzione al format dei siti web e all’Fse (Fascicolo sanitario elettronico). A fare il punto sulla situazione attuale con il VELINO è stato Luciano Fabbri, vicepresidente nazionale della Fiaso. La Federazione, va ricordato, è un attore di primo piano nel sistema sanitario, dal momento che rappresenta il 60 per cento delle aziende sanitarie ed ospedaliere italiane. E proprio per questa ragione, in una logica di collaborazione e mutuo interesse, sta partecipando “in prima linea” al processo di digitalizzazione. Una innovazione, ha sottolineato, sulla quale “non si parte da zero”: “Secondo i dati di una nostra indagine presentata lo scorso mese, il 43 per cento delle Asl, il 62 per cento degli ospedali e il 19 per cento degli ambulatori territoriali in Italia utilizza già il fascicolo sanitario elettronico (Fse)”, ma è ancora una situazione “a macchia di leopardo”, dal momento che “solo in 7 Regioni l’Fse è utilizzato in oltre il 75 per cento delle strutture”. A breve, ci saranno altre novità: “Stiamo per firmare – ha spiegato Fabbri - una convenzione con il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, che prevede due aspetti: da un lato il sito web e dall’altro l’Fse”.
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