Si è costituito uno dei ricercati nell'ambito dell'inchiesta della procura capitolina su un affare di riciclaggio e frode da 2 miliardi di euro, come riferiscono fonti giudiziarie.
L'avvocato Paolo Colosimo si è costituito in procura ed è stato portato nel carcere di Regina Coeli, dove sarà interrogato entro cinque giorni. Avrebbe fatto da collegamento con il senatore dimissionario del Pdl Nicola Di Girolamo, anche lui indagato nell'inchiesta, e con la 'ndangheta per il riciclaggio.
Colosimo deve rispondere di associazione per delinquere transnazionale pluriaggravata, minaccia per impedire l'esercizio del diritto di voto aggravata dal metodo mafioso e scambio elettorale aggravato da metodo mafioso.
Secondo il gip romano Aldo Morgigni, che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare per quasi 60 indagati fra cui l'ex AD di Fastweb Silvio Scaglia, le indagini hanno portato alla luce una "organizzazione criminale" che realizzava attività economiche fittizie per svariati miliardi di euro al fine di ottenere crediti di imposta a vantaggio delle due società di tlc Fastweb e Telecom Italia Sparkle, controllata interamente da Telecom Italia, che negano ogni addebito.
I magistrati sostengono che il denaro frutto della frode fiscale veniva poi riciclato in diverse direzioni.
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