Il sole degli ultimi giorni? E' durato un attimo: è tornato a nascondersi, le temperature sono scese, tornano pioggia e neve. Torna il freddo. Tutta l'Italia è interessata da nevicate e fenomeni temporaleschi. GUARDA IL VIDEO
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Se pensavate che marzo volesse dire già primavera, beh, vi sbagliavate. L'inverno è tornato in pieno, nonostante di recente l'Italia avesse goduto di stupende giornate di sole e temperature più miti rispetto a quelle di un paio di mesi fa.
E' durato un attimo: il sole è tornato a nascondersi, le temperature sono scese, tornano pioggia e neve. Torna il freddo.
Tutta l'Italia è sotto pioggia o neve (centro - nord), mentre il sud è investito da violenti temporali.
NEVE IN AUTOSTRADA Nelle regioni del centro-nord oltre 700 km della rete autostradale sono interessati dalle nevicate. E' già stato attivato il piano operativo per evitare problemi agli automobilisti: finora tutti i tratti sono percorribili. Raffiche di tramontana sull'Umbria con problemi alla circolazione stradale e la chiusura di alcune scuole. Scuole chiuse anche nel Cesenate, in Emilia, e a Campobasso, in Molise.
ABRUZZO, MOLISE, MARCHE In Abruzzo maltempo e neve stanno interessando tutta la provincia dell'Aquila con disagi, soprattutto, nelle frazioni piu' alte. Nevica anche in Molise, con disagi alla circolazione, sia lungo la costa sia nell'interno, con diversi incidenti lievi. Sempre piu' intense le nevicate sull'entroterra marchigiano, e la circolazione sui passi appenninici e lungo le strade interne diventa difficile.
VENEZIA Al Nord, il Centro maree del Comune di Venezia ha previsto per domani alle 9 una massima di marea di 105 centimetri. Si tratta di una segnalazione di 'codice giallo', ovvero di marea sostenuta, legata in parte anche ai forti venti che spirano in queste ore in laguna.
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TOSCANA Da questa mattina su Firenze cadono fiocchi di neve. Una situazione che per adesso non preoccupa particolarmente, ma che è da tenere sotto controllo. In Toscana fino alle 23 di domani è allerta neve: attesi anche vento forte e mareggiate.
Le zone interessate maggiormente saranno da nevicate, piogge e vento forte, saranno Valtiberina e Alto Mugello. Le neve cadrà fino a quote di pianura sulle zone interne centro settentrionali, fino a 200-400 metri su costa, Arcipelago e provincia di Grosseto, Mugello, Chianti, Colline Metallifere e Amiata.
Un miglioramento è previsto da giovedì, con cielo ancora nuvoloso e residua possibilità di precipitazioni sparse, nevose fino a quote collinari. Venerdì, variabile con possibilità di locali piogge e temperature in lieve aumento, ma ancora inferiori alle medie stagionali.
Provincia Roma, Paluzzi: Attivate procedure contro maltempo “Abbiamo attivato tutti i canali di prevenzione in stretta collaborazione con la Prefettura di Roma in merito all’emergenza maltempo scattata in queste ore sul territorio provinciale”. Lo afferma l’assessore alla Sicurezza e alla protezione civile della Provincia di Roma, Ezio Paluzzi. “Sono state attivate tutte le procedure necessarie di pre-salazione – continua Paluzzi - nelle zone maggiormente a rischio come i Pratoni del Vivaro, la via dei Laghi, la Valle dell’Aniene e la zona dei Castelli Romani. È inoltre sempre attiva, 24 ore su 24, la Sala operativa provinciale con i responsabili della viabilità sul territorio e abbiamo prontamente risposto alle prime segnalazioni pervenute. Raccomandiamo a tutti – conclude Paluzzi - la massima cautela nel mettersi alla guida nelle prime ore della mattinata di domani”.
Confeuro: Inverno gelido, necessaria agricoltura La gravità delle intemperie e dei cambiamenti climatici che stanno colpendo l’equilibrio dell’eco-sistema richiedono il significativo intervento dell’agricoltura. “L’aumento della piovosità invernale del 39 per cento sulla media degli ultimi trenta anni, il crescere di effetti franosi e il gravare di nuovi cataclismi climatici – dichiara il presidente nazionale Confeuro Rocco Tiso – dimostrano quanto sia necessario attuare nuove forme strategiche a tutela dei territori. La Confeuro continua a sostenere con forza la funzionalità dell’agricoltura in questo importante ruolo. Questa infatti – continua Tiso - rappresenta l’elemento attraverso il quale è possibile razionalizzare i consumi, utilizzare fonti energetiche alternative, diminuire gli effetti inquinanti nell’atmosfera e garantire la tenuta dei terreni e il loro rimboschimento. È giunto il momento che si capisca e discuta l’esigenza di una nuova strategia agricola che renda l’intero indotto non solo una voce generica del Pil, ma un ramo strategico del quale il Paese deve dotarsi per monitorare, e in alcuni casi arginare, i cambiamenti climatici in atto. Qualora l’agricoltura fosse investita di questo importante compito strategico - conclude Tiso - non solo avrebbe il merito di monitorare e salvaguardare l’ineguagliabile paesaggio italiano, ma diverrebbe nel contempo una agricoltura moderna, in grado di fronteggiare le sfide del nuovo contesto storico, e capace pertanto di accompagnare la crescita del nostro Paese come sapientemente ha già fatto in passato”.