Il quotidiano online di tutti gli italiani






la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
Dopo la batosta elettorale del PdL, si andrà al voto anticipato?
Sì, ne sono certo
No, si arriverà al 2013
Si vota entro l'anno prossimo
La politica mi ha stufato...
Home / Italia / Crisi: Marcegaglia, la politica torni ad occuparsene
Thu, 11 Mar 2010 10:43:00

Crisi: Marcegaglia, la politica torni ad occuparsene


Il Presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia


Pil: Confindustria, nel 2010 difficile aumento superiore all'1%. Industria: Csc, a Febbraio produzione in flessione, ma contenuta, -0,1%. Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria ha sostenuto che ''la politica deve tornare a occuparsi della crisi e dell'impatto su imprese e lavoratori''. Lo stato attuale del confronto politico.

Italia chiama Italia


Il braccio di ferro sulle liste nel Lazio e in Lombardia, la promulgazione del decreto legge interpretativo del governo sulle leggi elettorali regionali non hanno dato un'immagine positiva del dibattito politico. Lo ha detto Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, nel corso di una intervista al Tg2 nella quale ha sostenuto che ''la politica deve tornare a occuparsi della crisi e dell'impatto su imprese e lavoratori''.

''A pochi giorni dalle elezioni regionali non si sente piu' parlare di programmi. Non si sente piu' parlare di crisi, economia, crescita, dei problemi delle imprese e soprattutto dell'occupazione e dei lavoratori. E' necessario e urgente prendere decisioni per tornare a crescere. Siamo preoccupati e delusi perche' l'economia italiana va ancora male ed e' urgente prendere decisioni per tornare a crescere'', ha proseguito la presidente degli industriali.

Dopo aver ricordato che nel 2009 si e' affrontata l'emergenza con l'uso degli ammortizzatori sociali e del credito, Emma Marcegaglia ha auspicato un cambio di passo per l'anno in corso: ''Oggi diciamo che e' necessario concentrarsi sulla crescita perche' e proprio questo che ci chiedono le imprese e i lavoratori''.

La conferenza stampa di ieri del premier Silvio Berlusconi dovrebbe in effetti aver concluso la querelle sulla mancata presenza della lista del Pdl nella provincia di Roma nelle elezioni regionali del Lazio. Pur confermando il giudizio critico sui fatti e sul mancato accoglimento dei ricorsi del Pdl (''Nessuna irregolarita', a Roma ci hanno impedito di presentare le liste''), il presidente del Consiglio ha preso atto che non sono percorribili altre soluzioni se non l'accettazione della situazione che si e' venuta a creare.

Gli elettori del Pdl dovranno votare le liste che sostengono la candidata del centrodestra Renata Polverini, ha concluso il premier dando appuntamento alla manifestazione promossa dal partito a Roma per il prossimo 21 marzo.

Un invito (da intendersi sicuramente "bipartisan"), affinche' il dibattito politico torni alla normalita' e' venuto da Pierluigi Bersani, segretario del Pd, che ha confermato la manifestazione indetta dal suo partito e dall'Idv per sabato prossimo a piazza del Popolo: ''A questo punto, il centrodestra rinunci a proseguire nei suoi ricorsi. Noi siamo pronti a fermare il ricorso in Lombardia.".

Una seduta della Camera interamente dedicata alla situazione economica avrebbe dovuto tenersi questa settimana ma la tensione sulla questione delle liste e la scelta di Pd e Idv si usare l'ostruzionismo per segnalare il malessere dell'opposizione ha reso necessario un rinvio. All'ordine del giorno dell'Aula di Montecitorio, anche nella seduta di oggi, restano le mozioni con primi firmatari Bersani, Casini, Di Pietro ''concernenti misure urgenti per contrastare l'economia''. Ma dovrebbero essere discusse la prossima settimana.

Da Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, arriva una prima risposta alle preoccupazioni della presidente di Confindustria con l'annuncio che e' stato trovato ''un punto di incontro sulle risorse per gli incentivi'' con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

Si lavora a un testo - ha precisato Scajola - ''con l'obiettivo di portarlo in Consiglio dei ministri giovedi' 18 marzo''. La cifra delle risorse destinate al consumo per i settori in maggiore difficolta' dovrebbe essere di 300-350 milioni di euro.

Intanto c'e' polemica sulla decisione di Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, di dare parere negativo sull'emendamento bipartisan approvato dalla Commissione lavoro della Camera che prevedeva l'allungamento della durata della cassa integrazione ordinaria da 52 a 78 settimane (era stato proposto dal relatore sul testo base riguardante la riforma degli ammortizzatori sociali Giuliano Cazzola, Pdl, e aveva trovato il consenso dell'opposizione). Per Sacconi, quell'emendamento e' una ''norma inutile perche' i nuovi strumenti proteggono bene i lavoratori delle aziende in crisi''. Il ministro ha in particolare sottolineato che e' stata semplificata la procedura per la cassa straordinaria e che con la cassa in deroga si coprono ''duttilmente e flessibilmente per un tempo anche indefinito tutti i lavoratori che ne hanno i requisiti''.

Italia chiama Italia


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.