Marco Sartori (foto), presidente dell’Inail, soddisfatto dichiara che dal 1992 non si vedeva una flessione così marcata degli incidenti sul lavoro. Una buona notizia la comunicazione dell’istituto assicurativo pubblico che relativamente al 2009 registra un calo delle denunce di infortuni del -9,7% e la diminuzione del -6,3% degli incidenti mortali. Più specificamente gli infortuni sono stai pari a 790.000 di cui 1.050 mortali.
E non è tutto (o solo) merito della crisi che avendo rallentato il lavoro, soprattutto edilizio e manifatturiero, i più rischiosi, ha impattato – positivamente – anche sul numero degli incidenti, infatti, depurando il dato relativo alla perdita di lavoro rimane comunque una riduzione degli infortuni del 7%.
Il Presidente Sartori afferma che il miglioramento principale è da attribuire ai progressi della prevenzione che hanno enormemente aumentato i livelli di sicurezza, in atto da molti anni e su cui è riscontrabile l’intervento dei governi, delle parti sociali e dell’Inail stesso.
Il miglioramento si spalma lungo tutti i settori economici con l'industria che perde il 18,8% degli incidenti, il terziario che riduce gli infortuni del 3,4% e l'agricoltura con un miglioramento del 1,4%. Il calo più significativo si registra nel comparto manifatturiero -24,1% e nelle costruzioni -16,2% dato il livello di parenza più elevato.
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