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Home / Italia / Affitti, Con "cedolare secca" Italia diventa paese Ue più conveniente
Thu, 05 Aug 2010 11:40:00

Affitti, Con "cedolare secca" Italia diventa paese Ue più conveniente




L’Italia sorpassa così Ungheria, Finlandia e Olanda, dove si pagano delle imposte con aliquota fissa, rispettivamente pari al 25%, 28% e 30%.





Italia: altre notizie

Con l’introduzione della “cedolare secca” al 20% sui redditi da locazione l’Italia diventa il Paese europeo più conveniente per la tassazione in materia. E’ quanto emerge da uno studio comparativo di Solo Affitti, franchising immobiliare specializzato nelle locazioni, con 270 agenzie in Italia e 12 in Spagna.

L’Italia sorpassa così Ungheria, Finlandia e Olanda, dove si pagano delle imposte con aliquota fissa, rispettivamente pari al 25%, 28% e 30%.

Per le altre nazioni il metodo di tassazione è uguale a ancora in vigore fino a quest’anno nella Penisola: i redditi da locazione si sommano a quelli personali e a questi si applicano le varie aliquote previste dal fisco di ciascun paese. Nella maggior parte dei casi, fanno notare da Solo Affitti, queste aliquote erano più basse di quelle attuali del sistema fiscale italiano.
 
“La maggior parte delle altre nazioni europee – spiega Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti – prevede la possibilità per i proprietari di portare in deduzione al reddito complessivo della locazione dell’immobile, una quota, spesso forfettaria, di rimborso per la gestione dell’immobile, le tasse municipali e/o l’ammortamento”. In Spagna, dove Solo Affitti si sta espandendo con il marchio Solo Alquileres, è possibile portare in deduzione anche la provvigione dell’agente immobiliare. Per incentivare i proprietari ad affittare ai giovani, questa deduzione è del 100% se l’inquilino ha tra i 18 e 35 anni.

“In qualità di esperti della locazione - afferma Spronelli - che lavorano tutti i giorni in questo complesso e vitale comparto del settore immobiliare, non possiamo che essere favorevoli all’introduzione della cedolare secca sui redditi da locazione, in quanto riteniamo che possa agevolare l’emersione del nero in un settore dove, nonostante le misure anti-evasione messe in campo negli ultimi anni (in particolare dopo l’entrata in vigore della finanziaria 2005), i livelli di evasione sono ancora elevati”.

Per un proprietario che guadagna meno di 30 mila euro e che concede in locazione il suo immobile ad un canone di 10 mila euro l'anno, – spiegano da Solo Affitti - si passerà da una tassazione di 3.230 euro a 1.700 euro. Per proprietari con redditi più alti il vantaggio, naturalmente, aumenta: lo stesso proprietario che guadagnasse complessivamente sotto i 60 mila euro, avrebbe pagato 3.485 euro contro i 1.700 euro della cedolare secca.

“Riteniamo – aggiunge il Presidente di Solo Affitti - che sarebbe doveroso e equo, sempre nell’ottica di favorire l’emersione dell’evasione fiscale nel settore delle locazioni, affiancare alla cedolare secca anche la possibilità per gli inquilini di detrarre dall’Irpef il canone di locazione pagato. Siamo inoltre convinti che ridurre la tassazione sui redditi da locazione incentiverà i proprietari di immobili sfitti a metterli a reddito, aumentando l’offerta e agevolando l’incontro fra proprietari e inquilini in un momento nel quale, per chi è alla ricerca di una soluzione abitativa di carattere stabile, la scelta dell’acquisto è ostacolata dalle difficoltà di accesso al credito e, in molti casi, dalla mancanza di risorse economiche iniziali. L’affitto, per un numero sempre crescente di italiani, rappresenta la soluzione più logica e naturale e va pertanto resa il più possibile agevole”.


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