Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ospite della manifestazione “Cortina Incontra”, in occasione del dibattito intitolato “Roma ladrona?” ha avuto modo di ricordare come più di 525 manifestazioni a carattere nazionale, transitate in sei mesi nella città, rappresentino un peso che grava solo sulle spalle dei romani, che da tempo non ne possono più!
Secondo il primo cittadino dell’Urbe sarebbe giusto imporre una di tassa sulle manifestazioni, siano esse di natura culturale o politica.
Qualcuno si scandalizzerà, o si sarà già scandalizzato soprattutto tra le forze politche e sindacali di sinistra, le prime in graduatoria ad organizzare le manifestazioni “a raffica”, ma proviamo a pensare ad orde, talvolta barbariche, che macinano chilometri nel centro di Roma bloccando il traffico, lasciando tonnellate di rifiuti, vetrine rotte, strade da pulire e muri con scritte deliranti, molto spesso volgari e violente e richiedendo servizi aggiuntivi costosissimi alla Azienda incaricata (AMA), oltre che un abnorme impiego di forze dell’ordine e quant’altro!
Quando i cortei sono “pacifici”, per scopi, partecipanti e personaggi organizzatori il disagio è lieve, ma, ahimè, quando gli animi si scaldano e si arriva allo scontro fisico tra manifestanti di opposte fazioni o contro polizia e carabinieri, Dio ce ne scampi!
I Pronto Soccorso dei vari ospedali vengono intasati, vi sono auto in fiamme, il normale svolgersi della vita dei cittadini (in specie di quelli meno dotati di mezzi economici per soluzioni alternative…) viene a turbata, con linee dei trasporti urbani deviate o soppresse, per non parlare del danno d’immagine legato al turismo.
Non si tratta di visioni catastrofiche o esagerate, basta trovarsi a Roma in qualsiasi giorno della settimana. Questa situazione persiste e si aggrava di anno in anno e ne sono stati sempre a conoscenza tutti i Sindaci di sinistra che nei decenni si sono alternati al “potere” dell’Urbe, oltre che i Prefetti ed i Questori di Pubblica Sicurezza.
Non è possibile bloccare, sporcare ed imbrigliare Roma ogni tre per due senza pagare un dazio.
Il sacrosanto diritto costituzionale a manifestare comporta, quindi, solo per Roma, costi aggiuntivi, straordinari, che invece sono diventati di routine per gli interventi che si rendono quotidianamente obbligati per mantenere, a fatica (e spesso, troppo spesso risulta impresa vana!) il decoro della città.
C’è un super lavoro da parte degli operatori dell’Ama che vanno giustamente retribuiti insieme alla Polizia Municipale. Talvolta anche alcune opere d’arte vengono danneggiate e prevenire o, nella peggiore delle ipotesi, acciuffare gli “’infami vandali” tra migliaia di persone è pressoché impossibile, fermo restando che, poi, il danno lo pagano …i cittadini con il solito obolo!
Bravo Alemanno, una volta tanto un'iniziativa intelligente e benemerita (ce ne vorrebbero di più, almeno una al mese, non esageriamo nelle pretese e nelle richieste ai poveri, affaticati Amministratori) in questa stupenda, meravigliosa città del mondo! Troppo spesso trasformata da Museo alla'aperto, in...discarica all'aperto!
Simona Aiuti - ItaliachiamaItalia