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Dalla Russia con i soldi. Petrolieri, finanzieri, costruttori, magnati del gas e dell’energia. La Versilia e in particolare Forte dei Marmi rappresentano un’irresistibile tentazione per i nuovi ricchi: russi e uzbeki disposti a investire montagne di euro per l’acquisto di storiche ville di Roma Imperiale, all’interno del perimetro di Forte dei Marmi. Affrancati da sottintesi e remore, vogliono comprarle tutte. Qualcuna l’hanno già comprata, diventando di fatto vicini di casa di Massimo Moratti, Leonardo Del Vecchio, dei principi Pacelli, eredi diretti di Papa Pio XII, e di Ferdinanda Giulini. Ricchi sfondati, per loro la questione prezzo non esiste. La realtà che si sta materializzando in quella enclave di cinque chilometri dimostra che non esiste un ricco italiano in grado di resistere davanti alle indecenti proposte russe. Facile e amara la previsione dei versiliesi: tempo dieci anni e l’ottanta per cento delle ville di Roma Imperiale sarà in mano ai russi.
Da, sì, purtroppo andrà così. Accerchiata l’Italia in alcune zone dai cinesi, la Versilia scopre che i russi stanno comprando la sua storia. Siamo un Paese che smarrisce la propria identità giorno dopo giorno. I milioni di euro dei russi rischiano d’imbastardire una striscia d’Italia che sembrava incontaminabile e in grado di preservare la sua esclusività ed eleganza. Sventolando mazzette di bigliettoni, i russi hanno già avviato il saccheggio della storia del Forte. Dmitry Bosov ha investito dieci milioni di euro nell’acquisto di Villa Assettati. Disponendo evidentemente di debordante ricchezza ha comprato anche un lotto edificabile al fianco della prestigiosa struttura che fu di Assettati. Il lotto sul Fosso Fiumetto, vincolato dalle Belle Arti, gli è stato venduto dalla moglie dell’ex ministro Pietro Lunardi. La ricca operazione commerciale ha seminato forte inquietudine nel popolo di Forte dei Marmi. “Se anche una famiglia importante come quella di Lunari vende, siamo davvero al principio della fine”.
Di villa in villa, i russi si sono presi anche lo stabilimento balneare più snob dell’intera riviera versiliana, il bagno Rosina. Dove ha due tende il famoso scultore Fernando Botero e dove si accede solo per cooptazione.
L’altra faccia della medaglia presenta però un’immagine non negativa per l’economia di Forte dei Marmi: l’estate è stata salvata dalle cinquecento famiglie russe di un certo tono che frequentano spiagge, stabilimenti balneari, bar e ristoranti della località versiliese. Al Forte, tra mare e pineta, il fitto di un appartamento con piscina in centro costa non meno di trentamila euro al metro quadrato. In questo senso, per i prezzi delle case vacanze, Forte dei Marmi è al terzo posto in Italia. Dietro a Cortina d’Ampezzo e Portofino.
Alexander Knaster, moscovita emigrato negli States, gli studi completati a Harvard, è il nuovo vicino di casa del sociologo Francesco Alberoni. Ha acquistato una megavilla in via del Pineto, al confine con il parco della Versiliana. Direttore di un fondo finanziario con base a Londra, Knaster è rientrato a Mosca diventando in quattro anni un colosso nel campo dell’energia. Nel 2009 Forbes l’ha inserito al trecentoventunesimo posto degli americani più ricchi, con un patrimonio pari a un miliardo e 100 milioni di euro. Montagne di quattrini che sommati a quelli di Dmitry Bosov hanno permesso ai russi di violare Roma Imperiale. Un sogno accarezzato a lungo e mai realizzato fino all’assalto decisivo di luglio. In tempi passati, comunque non molto lontani, i russi avevano trattato l’acquisto della villa di Paola del Belgio, la principessa diventata regina, nata appunto a Forte dei Marmi. Trattativa lunga e snervante, ma niente accordo: questione di prezzo, si disse allora. Suona oggi strano che i russi si siano ritirati in presenza di una richiesta ritenuta al di fuori delle loro immense disponibilità. Restiamo basiti, noi italiani medi, normali, legalitari.
Franco Esposito - Gente d'Italia/ItaliachiamaItalia