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Alitalia chiede i danni a Sea. "Inadempiente per Malpensa"
Thu, 01 May 2008 07:35:00 Alitalia chiede i danni a Sea. "Inadempiente per Malpensa"
La compagnia, citata in giudizio dalla società di gestione dello scalo, contrattacca
"Non ha sviluppato l'aeroporto e ha danneggiato la nostra reputazione"
Battaglia legale tra Alitalia e Sea. La compagnia si è costituita nel
giudizio promosso dalla società di gestione degli aeroporti milanesi,
che ha chiesto un risarcimento danni da 1,2 miliardi per i tagli decisi
all'aeroporto di Malpensa. Alitalia, da parte sua, ha risposto con un
controricorso ed una richiesta danni alla Sea "per importi non lontani"
da quelli pretesi da quest'ultima, contestando inadempimenti rispetto
"agli obblighi di sviluppo dell'aeroporto di Malpensa" nonché "gravi
danni reputazionali relativi al perturbamento del recente processo di
privatizzazione".
Alitalia, si legge
in un comunicato di ieri, si è costituita nel giudizio insieme alla sua
controllata Sea Handling. A seguito del "notevole clamore di stampa e
media, alimentato esclusivamente dalla parte attrice Sea - prosegue la
la nota - l'opinione pubblica sa da mesi della pretesa di 100 milioni
di euro per danno emergente e di 1.100 milioni di euro per lucro
cessante che Sea ha azionato in questo procedimento contro Alitalia".
La compagnia aerea
sottolinea che "la comparsa di risposta contiene la replica puntuale
all'assunto di Sea che il rapporto con Alitalia dovesse proseguire fino
al 2041 pur in assenza di ogni vincolo contrattuale e a prescindere da
ogni logica di impresa". Inoltre, secondo Alitalia, il danno emergente
non è "riscontrabile in quanto tutti gli acquisti e gli investimenti di
Sea sono perfettamente compatibili con l'utilizzo dell'aeroporto da
parte di ciascun altro vettore passato e futuro". Infine, la compagnia
ritiene che "ogni valutazione di cosiddetto lucro cessante sia esclusa
dalla mancanza di alcun vincolo pluriennale, e tanto meno più che
trentennale, di legame fra Sea ed Alitalia".
Oltre a difendersi, la compagnia aerea passa al contrattacco e
chiedendo i danni alla società che gestisce Malpensa. La comparsa di
risposta contiene infatti domande riconvenzionali "per vari titoli e
per importi non lontani, per quanto allo stato quantificato, dalle
pretese della Sea relativamente alle perdite di Alitalia derivanti
dall'inadempimento da parte di Sea agli obblighi di sviluppo
dell'aeroporto di Malpensa che su di essa gravano in quanto
concessionaria nonché ai gravi danni reputazionali relativi al
perturbamento del recente processo di privatizzazione che il modo in
cui Sea ha impostato e gestito mediaticamente il processo davanti al
tribunale di Busto Arsizio ha in parte arrecato e in parte minaccia di
produrre a carico di Alitalia stessa".
La nota conclude
precisando che "nel rispetto delle esigenze che i processi si svolgano
nelle aule dei tribunali e non sui giornali, Alitalia comunicherà
esclusivamente dati oggettuali e gli stati di avanzamento del
procedimento nel momento in cui saranno noti". La prima udienza si
terrà il prossimo 28 maggio.
Volare, respinto il ricorso.
Proprio ieri è arrivata una brutta notizia per la compagnia della
Magliana. Il Consiglio di Stato ha infatti dato ragione ad AirOne a
proposito della gara per l'acquisizione del gruppo Volare e ha
stabilito che dovrà essere ripetuta. Alitalia, che si era piazzata al
primo posto nella graduatoria e che aveva ricorso contro una prima
decisione in tal senso del Consiglio, potrebbe a questo punto
rivolgersi alle sezioni unite della Cassazione.
(repubblica.it)
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