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Home / Italia / Brucia i capelli a un coetaneo: arrestato un 14enne di Viterbo
Tue, 06 May 2008 08:06:00

Brucia i capelli a un coetaneo: arrestato un 14enne di Viterbo




L'agghiacciante filmato su You Tube. Il questore: «Un episodio sconcertate»



Ancora un atto di bullismo nelle scuole, questa volta a Viterbo dove, ieri, un 14enne è finito in manette per aver bruciato i capelli di un compagno di classe, registrando poi sul videofonino l’aggressione. Gli inquirenti sono venuti a conoscenza del fatto dopo alcune segnalazioni: nel corso delle indagini è stato scoperto il video, girato con un telefonino, che testimonia i soprusi sul compagno di scuola.

Nel filmato, divenuto una prova schiacciante, si vede che al povero malcapitato vengono bruciati i capelli. La giovane vittima ha poi detto agli agenti che in un’altra occasione gli sono state spente sul braccio delle sigarette accese. Nel video si vedono anche altri due complici, che non possono essere imputai per i reati commessi perchè al dì sotto dei 14 anni. Il giovane arrestato è stato portato in una comunità di recupero a Roma. Sul caso sono ancora in corso accertamenti.

Nell'agghiacciante video si vede un adolescente con il volto atterrito, seduto e con il capo piegato in avanti. Tre mani con un accendino appiccano il fuoco ai suoi capelli. Istantaneamente le fiamme, alte 15-20 centimetri, trasformano la testa del ragazzo in una torcia. Subito dopo le stesse mani spengono le fiamme e le riaccendono. Così per tre, quattro volte. Alla fine, sulla testa dell’adolescente compaiono ampie zone di cute quasi completamente prive di capelli. Il questore di Viterbo Raffaele Micillo ha parlatro di «episodio sconcertate, di una gravità mai riscontrata prima nel Viterbese. Un altro elemento agghiacciante è che gli autori dell’episodio di bullismo abbiano ripreso la scena con il telefonino e l’abbiano fatta girare tra i loro compagni di scuola».

Ad avviso del questore, quanto accaduto «deve suscitare un allarme sociale e deve chiamare in causa il ruolo della scuola e, soprattutto, quello dei genitori». Il questore ha spiegato che le indagini proseguono anche per accertare se qualche adulto abbia visto il filmato e abbia omesso di segnalarlo alle forze dell’ordine. «Se così fosse - ha affermato - ci sarebbero gravi responsabilità, quantomeno morali, da approfondire». Infine, ha reso noto che l’episodio filmato è avvenuto fuori dall’ambiente scolastico durante la settimana di pasqua e che ad allertare la sezioni minori della Squadra Mobile è stato il preside della scuola media che era venuto a conoscenza dell’esistenza del filmato.

(lastampa.it)

















































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