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Pestaggio Verona, in 4 si avvaldono della facoltà di non rispondere
Fri, 09 May 2008 07:20:00 Pestaggio Verona, in 4 si avvaldono della facoltà di non rispondere
I giovani, accusati di aver ucciso a calci e pugni Nicola Tommasoli, hanno scelto la via del silenzio in attesa dei risultati definitivi dell'autopsia. Unico a collaborare Andrea Vesentini che ha dato al Gip la sua versione dei fatti
Si è chiusa ieri nel carcere di Montorio a Verona l'udienza per la convalida del fermo dei cinque ragazzi accusati del pestaggio mortale di Nicola Tommasoli. Durante l'interrogatorio di garanzia in quattro, come previsto, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere mentre Andrea Vesentini ha dato al Gip Sandro Sperandio la sua versione dei fatti.Il giovane nei giorni scorsi già aveva spiegato di non essere stato coinvolto attivamente nella rissa avvenuta la notte tre il 30 aprile ed il primo maggio scorsi, ma, anzi, di essersi prodigato nel tentativo disperato di dividere i contendenti.Diversa invece la posizione degli altri quattro indagati che hanno scelto la via del silenzio in attesa dei risultati definitivi dell'autopsia. E' proprio sulla base di quanto il medico legale scriverà sulla sua relazione che si giocherà la partita relativa al reato da attribuire al quintetto: omicidio volontario in caso fossero rilevate lesioni inferte con violenza tali da fare intendere la volontà di uccidere oppure, come ipotizzato dalla difesa, morte della vittima in conseguenza di altro reato se venisse comprovata invece l'esistenza per Tommasoli di una eventuale patologia alla testa.
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