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Home / Italia / Il presidente del Consiglio ha chiesto dati Alitalia da esaminare con investitori interessati all'affare
Sat, 10 May 2008 18:05:00

Il presidente del Consiglio ha chiesto dati Alitalia da esaminare con investitori interessati all'affare




Né la nota di Ermolli né quella di Alitalia citano alcun nome degli imprenditori e investitori interessati. Gli imprenditori in questione dovrebbero rilevare il 49,9% di Alitalia in mano al Tesoro.




 

Roma - Caso Alitalia di nuovo sulle pagine internazionali. 'Bruno Ermolli, consulente del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per il dossier Alitalia, ha scritto ieri alla compagnia di bandiera per chiedere maggiori informazioni sullo stato dell' azienda allo scopo di esaminari i dati con gli imprenditori e gli investitori interessati a salvarla dal fallimento'. Scrive cosi' il Guardian che ricorda inoltre le parole pronunciate dal presidente del Consiglio il mese scorso, sulla possibilita' che 'banche o altre compagnie aeree delle quali non ha fornito i nomi sarebbero state interessati a fare un' offerta per Alitalia. Bruno Ermolli - scrive il quotidiano inglese - ha dichiarato di aver chiesto alla societa' ' i dati per poter elaborare un piano di rilancio per la compagnia nazionale' '. 'Alitalia, prosegue il quotidiano, ha fatto sapere in un comunicato di aver ricevuto la richiesta di Ermolli, ma senza rendere noti i nomi degli investitori coinvolti'.

Quindi il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha chiesto dati aggiornati ad Alitalia, da esaminare insieme ad imprenditori e investitori interessati a risollevare la compagnia aerea. "Silvio Berlusconi, ha inoltrato, in data odierna, al presidente di Alitalia la richiesta di dati ed informazioni aggiornati sulla compagnia, allo scopo di esaminarli con gli imprenditori e gli investitori maggiormente interessati ad elaborare un'ipotesi di sostenibilità economica e finanziaria di un progetto per il rilancio della compagnia di bandiera", si legge nel comunicato di Ermolli, oggi.

Alitalia successivamente ha fatto sapere in un comunicato di aver ricevuto la richiesta di Ermolli che ha "prospettato il carattere essenziale, per imprenditori ed investitori italiani di cui ha verificato l'interesse, dell'esame della situazione Alitalia".

Né la nota di Ermolli né quella di Alitalia citano alcun nome degli imprenditori e investitori interessati. Gli imprenditori in questione dovrebbero rilevare il 49,9% di Alitalia in mano al Tesoro.

La realizzazione della cordata italiana è stata affidata da Berlusconi a Ermolli, un consulente da tempo vicino al neopremier. Berlusconi ha detto pubblicamente che del dossier Alitalia si occuperà anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha già condotto per il centrodestra le trattative con il governo uscente sul prestito ponte.

La cordata dovrebbe nascere intorno alla fusione fra Alitalia e AirOne, la compagnia aerea che fa capo all'imprenditore marchigiano Carlo Toto. Dell'operazione farebbero parte, secondo indiscrezioni di stampa, anche due banche e un fondo di investimento.

Fino a oggi, hanno ufficializzato la loro disponibilità ad intervenire Salvatore Ligresti, azionista di riferimento di FonSai, il gruppo Benetton e Marco Tronchetti Provera. Berlusconi ha anche invitato alcune grandi aziende a controllo pubblico a entrare nella partita.


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