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Papa: ''No a compromessi con la mentalità del mondo''
Mon, 12 May 2008 07:56:00 Papa: ''No a compromessi con la mentalità del mondo''
Benedetto XVI: ''La Chiesa sia sempre segno della pace di Cristo, che si diffonde con la sola forza della verità , con la predicazione del Vangelo e con i segni di amore e misericordia''
La verità di Cristo, che porta la pace, non può scendere a compromessi con la mentalità del mondo, perché quest'ultimo non è in grado di donare la pace che viene da Dio. E' quanto ha affermato ieri mattina il Papa che ha celebrato la festa di Pentecoste, definita ''battesimo della Chiesa'', prima durante la messa nella basilica vaticana poi all'Angelus in piazza San Pietro, di fronte a migliaia di fedeli.''La pace di Cristo - ha detto Benedetto XVI - si diffonde solo tramite cuori rinnovati di uomini e donne riconciliati e fatti servi della giustizia, pronti a diffondere nel mondo la pace con la sola forza della verità, senza scendere a compromessi con la mentalità del mondo, perché il mondo non può dare la pace di Cristo: ecco come la Chiesa può essere fermento di quella riconciliazione che viene da Dio''. ''Può esserlo - ha sottolineato Ratzinger - solo se resta docile allo Spirito e rende testimonianza al Vangelo, solo se porta la Croce come e con Gesù. Proprio questo testimoniano i santi e le sante di ogni tempo!''.Il Papa ha dunque reso ''grazie a Dio per aver donato al suo popolo, scelto e formato in mezzo a tutte le genti, il bene inestimabile della pace, della sua pace''. ''Al tempo stesso - ha aggiunto - rinnoviamo la presa di coscienza della responsabilità che a questo dono è connessa: responsabilità della Chiesa di essere costituzionalmente segno e strumento della pace di Dio per tutti i popoli. Ho cercato di farmi tramite di questo messaggio recandomi recentemente alla sede dell'Onu per rivolgere la mia parola ai rappresentanti dei popoli''.E tuttavia, ha spiegato Ratzinger, ''non è solo a questi eventi al vertice che si deve pensare. La Chiesa realizza il suo servizio alla pace di Cristo soprattutto nell'ordinaria presenza e azione in mezzo agli uomini, con la predicazione del Vangelo e con i segni di amore e di misericordia che la accompagnano''. Il Papa ha poi lanciato un appello per la pace in Libano, esortando ''i libanesi ad abbandonare ogni logica di contrapposizione aggressiva, che porterebbe il loro caro Paese verso l'irreparabile''.''Il dialogo, la mutua comprensione e la ricerca del ragionevole compromesso - ha detto Ratzinger - sono l'unica via che può restituire al Libano le sue istituzioni e alla popolazione la sicurezza necessaria per una vita quotidiana dignitosa e ricca di speranza nel domani''.
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