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Home / Italia / Reggio Calabria, giallo su nuove cimici in Procura
Tue, 13 May 2008 07:48:00

Reggio Calabria, giallo su nuove cimici in Procura




Dopo il pm antimafia Nicola Gratteri a essere spiato sarebbe anche il sostituto procuratore Francesco Neri. La microspia sarebbe stata trovata dai Ros nel corso della bonifica che ha riguardato il Palazzo di giustizia. Ma il procuratore generale Giovanni Marletta smentisce



Mistero sulla seconda microspia che sarebbe stata trovata nell'ufficio del sostituto procuratore generale Francesco Neri a Reggio Calabria.

Dopo la smentita "ufficiale" del procuratore generale Giovanni Marletta, sul rinvenimento da parte dei Ros di un'altra cimice del tutto simile a quella trovata nei giorni scorsi nella stanza utilizzata per gli interrogatori dal pm della Dda Nicola Gratteri, anche il procuratore facente funzioni alla Procura di Catanzaro Salvatore Murone, che per competenza sta indagando sulla microspia ritrovata nella stanza in uso a Gratteri, ha detto di non essere informato su un secondo ritrovamento. E lo stesso pm Francesco Neri ha fatto sapere di non aver ricevuto comunicazioni in merito da parte degli inquirenti.

Neri è stato il titolare di diverse inchieste che hanno fatto emergere i rapporti tra criminalità organizzata, politici ed esponenti del mondo delle istituzioni. Sul suo tavolo sono finiti i fascicoli scottanti sullo smaltimento illegale dei rifiuti tossici, la storia ancora sconosciuta della nave Jolly Rosso, e anche la vicenda della giornalista Rai Ilaria Alpi uccisa insieme all'operatore in Somalia nel 1994. In passato, quando Agostino Cordova era procuratore a Palmi, lavorò all'inchiesta sulla massoneria e si spinse a tal punto da far considerare alla 'ndrangheta la sua eliminazione, come risulta dalle intercettazioni di un boss reggino.

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