Primi indagati a Roma nell’inchiesta dei brogli e delle irregolarità all’estero.
Si parla di Nicola Di Girolamo, eletto in Europa nelle fila del Popolo della Libertà: l’ipotesi di reato è quella di falso in atto pubblico e violazione della legge elettorale.
La notizia l’apprendiamo da fonti fidate, ed è stata pubblicata anche da diverse agenzie.
Di Girolamo non avrebbe avuto i requisiti per poter essere eletto all'estero e per diventare senatore avrebbe dichiarato il falso. Il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il pm Giovanni Bombardieri, titolari dell'inchiesta sulle irregolarita' nel voto degli italiani all'estero, hanno iscritto sul registro degli indagati Nicola Paolo Di Girolamo, senatore del Pdl eletto nella circoscrizione Europa. I reati ipotzzati sono la violazione della legge elettorale e il falso in atto pubblico: secondo i magistrati avrebbe dichiarato, contrariamente al vero, di risiedere in Belgio.
Si apre quindi un enorme punto interrogativo sulla figura del senatore Di Girolamo, accusato fin dall’inizio di essere stato troppo furbo, diciamo così, anche per quanto riguarda l’iscrizione all’Aire, avvenuta pochi mesi prima delle elezioni. Raffaele Fantetti, ex candidato al senato per il PdL, e Guglielmo Picchi, azzurro eletto in Europa, sono stati fin dall’inizio coloro che hanno puntato il dito contro Nicola Di Girolamo, facendo aumentare i dubbi sulla legittimità della sua candidatura.
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