L'Italia chiede di riformare il trattato di Schengen. Il nuovo governo di centrodestra ha ricevuto ieri la fiducia della camera dei deputati. Oltre alla crescita economica, uno degli obiettivi principali dell'esecutivo guidato da Silvio Berlusconi è la lotta all'immigrazione clandestina. Il ministro degli esteri Franco Frattini, in particolare, si è dichiarato a favore di un aggiornamento degli accordi di Schengen e di altre leggi che regolano la circolazione delle persone nell'Unione europea. Financial Times, Gran Bretagna
Calderoli, il grande semplificatore. Roberto Calderoli, il numero due della Lega nord, doveva diventare vicepresidente del consiglio nel nuovo governo di Silvio Berlusconi. Invece ha ricevuto un ministero creato apposta per lui: quello della semplificazione. Il suo compito non è facile, visto che dovrà addentrarsi nella giungla legislativa italiana. Frankfurter Rundschau, Germania
Bucarest critica il piano sicurezza di Maroni. La Romania ha criticato il governo italiano per l'annuncio di un piano molto duro contro l'immigrazione illegale e, in particolare, per le misure previste contro i cittadini rumeni. Mentre il ministro dell'interno Roberto Maroni ha confermato che presenterà al più presto la lista con le quaranta proposte del pacchetto sicurezza del governo Berlusconi (tra cui quella di istituire il reato di immigrazione clandestina), Bucarest ha fatto sapere che non tollererà atteggiamenti xenofobi verso i suoi cittadini. Il premier rumeno Calin Popescu Tariceanu ha criticato, inoltre, le autorità e le forze dell'ordine italiane, che hanno permesso che "a Roma e in altre città i campi nomadi diventassero focolai di delinquenza". "Perché in Francia e in Germania non è successo nulla di simile?", si chiede Tariceanu. El País, Spagna
Un mistero papale. Nel 2002 gli scrittori italiani Rita Monaldi e Francesco Sorti hanno suscitato un polverone con la pubblicazione del libro Imprimatur. Nel romanzo ambientato alla fine del diciassettesimo secolo, che racconta la rivalità tra papa Innocenzo XI e il re di Francia Luigi XIV, i due autori sostengono che il pontefice - il cui processo di canonizzazione è stato interrotto proprio dopo l'uscita del libro - finanziò l'invasione protestante dell'Inghilterra. Un'affermazione sensazionale, che la chiesa cattolica non può accettare nemmeno a 300 anni di distanza. Il libro di Monaldi e Sorti ha scalato in fretta le classifiche delle vendite, ma le copie della seconda ristampa non sono quasi arrivate in libreria. Nonostante il successo iniziale, i giornali non hanno parlato degli autori né del loro libro, fatta eccezione per un articolo al vetriolo uscito su Il Giornale, un quotidiano della famiglia Berlusconi. Il romanzo è praticamente "sparito", come se non fosse mai esistito. The Independent, Gran Bretagna
a cura di Ermanno Filosa - Italia chiama Italia