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Via alle espulsioni, l'intervento del Papa: "Favorire l'accoglienza"
Fri, 16 May 2008 07:54:00 Via alle espulsioni, l'intervento del Papa: "Favorire l'accoglienza"
Benedetto XVI: «Assicurare il ricongiungimento delle famiglie»
Il Papa chiede che venga favorito il ricongiungimento familiare in caso
di immigrazione e mobilità, perchè la famiglia rappresenta «fattore di
integrazione». Lo ha sottolineato Benedetto XVI, che ieri mattina ha
ricevuto in udienza i partecipanti alla plenaria del Pontificio
Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Ratzinger ha
ricordato che «l’icona della Sacra Famiglia» rappresenta il «modello
delle famiglie migranti», oltre all’«impegno ecclesiale a favore non
solo della persona migrante, ma anche della sua famiglia, comunità
d’amore e fattore di integrazione».
«Innanzitutto - ha detto
il Papa - mi piace riaffermare che la sollecitudine della Chiesa verso
la famiglia migrante nulla toglie all’interesse pastorale per quella in
mobilità. Anzi, questo impegno a mantenere un’unità di visione e di
azione fra le due "ali" (migrazione e itineranza) della mobilità umana
può aiutare a comprendere la vastità del fenomeno ed essere, al tempo
stesso, di stimolo a tutti per una specifica pastorale». «Non bisogna
dimenticare - ha ricordato Benedetto XVI - che la famiglia, anche
quella migrante e itinerante, costituisce la cellula originaria della
società, da non distruggere, ma da difendere con coraggio e pazienza.
Essa rappresenta la comunità nella quale fin dall’infanzia si è formati
ad adorare e amare Dio, apprendendo la grammatica dei valori umani e
morali e imparando a fare buon uso della libertà nella verità.
Purtroppo - ha osservato il Papa - in non poche situazioni questo
avviene con difficoltà, specialmente nel caso di chi è investito dal
fenomeno della mobilità umana».
«Nella sua azione di
accoglienza e di dialogo con i migranti e gli itineranti - ha ricordato
Benedetto XVI - la comunità cristiana ha, come punto di riferimento
costante, la persona di Cristo nostro Signore. Egli ha lasciato ai suoi
discepoli una regola d’oro secondo cui impostare la propria vita: il
comandamento nuovo dell’amore». «A nessuno sfugge, infine - ha concluso
il Pontefice - che la mobilità umana rappresenta, nell’attuale mondo
globalizzato, una frontiera importante per la nuova evangelizzazione».
(lastampa.it)
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