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Home / Italia / Maxi operazione contro la criminalità: 383 arresti, 118 espulsioni
Thu, 15 May 2008 19:55:00

Maxi operazione contro la criminalità: 383 arresti, 118 espulsioni



Nove le regioni coinvolte. In manette 383 persone di cui 268 stranieri, 118 gli espulsi. Le accuse vanno dallo spaccio di sostanze stupefacenti, all'immigrazione clandestina, allo sfruttamento della prostituzione. Appello del Papa: ''Favorire il ricongiungimento familiare''. Roma, blitz nel campo nomadi: 50 fermi Maroni: "Non esiste emergenza romena, responsabilità è personale"



 

Roma - Il cambio di governo incomincia a farsi sentire. Berlusconi e i suoi ministri stanno già lavorando sodo, e mettendo in pratica le promesse che hanno fatto in campagna elettorale.

Oggi una maxi operazione di polizia contro la criminalità diffusa e l'immigrazione clandestina, ha consentito l'arresto di 383 persone. 118 invece le espulsioni dall'Italia notificate.

Fra gli arrestrati ci sono 268 stranieri, in maggioranza maghrebini e romeni. I reati contestati sono diversi: per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina o inottemperanza dei provvedimenti del questore sono state arrestate 111 persone, 92 i fermi per spaccio di sostanze stupefacenti, 3 per sfruttamento della prostituzione, mentre per furti e rapine vi sono stati altri 177 arresti.

Per quanto riguarda invece gli stranieri che si sono visti notificare un provvedimento di espulsione, 53 di essi, prevalentemente cittadini nigeriani e albanesi sono stati accompagnati alla frontiera, mentre altri 65, in prevalenza nigeriani e maghrebini, sono stati trasferiti presso i Centri di permanenza temporanea per immigrati.

La maxi operazione ha portato anche al sequestro complessivo di più di 18,5 kg di droga. In particolare, sono stati sequestrati 6,79 kg di cocaina, 11,44 kg di cannabinoidi e 0,36 kg di eroina. .

L'attività, avviata il 7 maggio scorso in collaborazione con la Polizia romena e coordinata dal Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine, è stata finalizzata al contrasto dell'immigrazione clandestina e dello sfruttamento della prostituzione. Ma anche dei reati predatori come le rapine in abitazione e i furti, e quelli di criminalità diffusa come lo spaccio di sostanze stupefacenti. Tra i numerosi arresti effettuati figurano anche diversi extracomunitari e cittadini comunitari di nazionalità romena.

L'attività di indagine della Polizia, sviluppata per una settimana e conclusasi questa mattina, ha preso le mosse dall'individuazione delle aree geografiche sul territorio italiano che di recente risultavano tra le più colpite dalla criminalità di tipo predatorio. E' stato così organizzato un articolato dispositivo d'intervento che ha coinvolto diverse specialità della Polizia, tra cui Squadre mobili, Polizia stradale e Ferroviaria. Particolare attenzione è stata prestata in questi giorni in prossimità di discoteche, stazioni ferroviarie, luoghi di aggregazione ed aree particolarmente colpite dai reati di criminalità diffusa.

Non è la prima volta che la polizia romena collabora a tali operazioni e per rendere ancora più efficace la lotta ai reati commessi dai romeni, da lunedì prossimo è previsto l'arrivo in Italia di una nuova task force di 15 poliziotti romeni, destinati a operare sia presso la Direzione anticrimine, che in alcune Squadre mobili ed anche in prossimità di 'punti nevralgici' ben definiti come aeroporti e stazioni ferroviarie.

Gli investigatori inviati dal governo di Bucarest avranno il compito di collaborare con i colleghi italiani e forniranno un contributo prezioso in diversi settori investigativi, dall'individuazione dei documenti falsi alle traduzioni linguistiche, fino agli accertamenti sull'identità e la statura criminale dei soggetti fermati. Proprio in tema di cooperazione bilaterale per la sicurezza, è previsto per questo pomeriggio un incontro al Viminale tra il ministro dell'Interno Roberto Maroni e il ministro dell'interno romeno Cristian David.

Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, si è congratulato con il capo della Polizia, il prefetto Antonio Manganelli, per la vasta operazione contro l'immigrazione clandestina. Maroni, che ha seguito personalmente dall'insediamento lo sviluppo dell'operazione in stretto contatto con il capo della Polizia, sottolinea "come sia stato importante il contributo della cooperazione internazionale".

Per quanto riguarda la comunità rumena presente in Italia, e gli ultimi violenti episodi di cronaca a Napoli, il ministro Maroni è convinto che non esista un'emergenza della comunita' romena in Italia, che e' "bene integrata nella societa'. Purtroppo alcuni singoli episodi hanno creato grande clamore danneggiando questa immagine, ma i rapporti tra Italia e Romania sono ottimi". Lo ha dichiarato al termine di un incontro al Viminale con il ministro dell'Interno romeno Cristian David, precisando che "il principio della responsabilita' penale e' personale". "Il problema non e' della comunita' romena, esiste un problema di sicurezza -ha aggiunto Maroni - sentito dai cittadini, ai quali il governo deve dare risposte immediate nei confronti di chi delinque, a prescindere dalla nazione di appartenenza". Maroni ha definito "bizzarre o infondate" alcune delle critiche mosse al 'pacchetto sicurezza' che il governo si prepara a varare, "come ad esempio quella di voler ridurre la possibilita' di chiedere asilo: e' una sciocchezza. Applichiamo le direttive europee per prevenire i reati di violenza come quelli verificatisi a Napoli, il nostro obbiettivo e' garantire la convivenza nel rispetto della legalita'". Allo stesso modo, non ci sara' "alcuna espulsione di massa''. ''Ho riconosciuto -ha aggiunto Maroni- il buon lavoro fatto dal ministro Amato con i patti per la sicurezza, i rapporti con gli enti locali e l'applicazione della direttiva europea sui limiti di circolazione dei cittadini comunitari. In questo solco ci muoveremo".


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