"Vedo che qualche esponente politico insiste, per evidenti manie di protagonismo, a coinvolgere il Pd e il suo segretario nella polemica relativa all'annunciata scelta aziendale della Rai che dovrebbe penalizzare gli spazi informativi del Tg3 in seconda serata. Non so di cosa stiamo parlando". Sono parole di Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico, che così interviene sulla questione dei nuovi palinsesti che prevedono, in autunno, lo slittamento di Primo piano in tarda serata a favore di una striscia satirica che dovrebbe essere condotta da Serena Dandini.
"Nessuno mi ha mai detto nulla prima - sottolinea Veltroni - come è giusto e normale che sia. Ho appreso di questa decisione ieri leggendo i giornali scoprendo di aver avuto un ruolo nella vicenda. Tutto questo è paradossale e grottesco - aggiunge il segretario del Pd - E non va a merito né dei quotidiani che hanno pubblicato il mio nome né dei politici che l'hanno strumentalizzato. Se poi mi si chiede un parere, voglio dire che considero sbagliata la decisione di ridimensionare uno spazio informativo prezioso che in questi anni ha contribuito a offrire ai cittadini un'informazione equilibrata e corretta. Ho grande stima del direttore Di Bella e della sua redazione. E mi auguro che questo patrimonio di professionalità possa sempre di più essere valorizzato".
Il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri esprime ''piena solidarietà al Tg3'' criticando ''l'incredibile decisione dei vertici Rai di penalizzare uno spazio informativo apprezzato come 'Primo piano'''.
Quanto al ruolo di Veltroni, "non posso credere - afferma Gasparri - che tale punizione sia stata decisa per soddisfare richieste di leader della sinistra in favore di propri supporter. Sarebbe in palese contraddizione con i propositi più volte annunciati''.
E per quanto riguarda la "presunta soppressione della rubrica di approfondimento 'Primo Piano del Tg3'", la Rai, in una nota, "precisa che non esiste alcun progetto di cancellazione di 'Primo Piano' e che da ottobre anzi è previsto un raddoppio dello spazio informativo notturno del Tg3 da circa mezz'ora a 60 minuti".
"Nell'ambito del rinnovamento dei palinsesti è previsto anche - prosegue viale Mazzini - che questo spazio abbia un'ora di partenza certa (le 24.00) a fronte, oggi, di un orario variabile per l'inizio di 'Primo Piano' collocabile tra le 23.15 e le 23.40 circa. E attualmente sempre in sovrapposizione con le edizioni di mezza sera del Tg1 e del Tg2 che ne penalizzano anche gli ascolti. E' evidente che si tratta di una soluzione innovativa che, come ogni cambiamento, rappresenta una sfida per la Rai e i suoi giornalisti".
"Un ammodernamento però che consentirà di ampliare sensibilmente la cosiddetta 'night line' informativa e di dare ai telespettatori un appuntamento certo e qualificato. Si tratta inoltre - conclude l'azienda - di una variazione che si colloca in un progetto complessivo di ampiamento e razionalizzazione della collocazione di tutta l'offerta informativa Rai".
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