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Allarme rifiuti, nuovo monito Ue. "Agire subito, o rischi per la salute"
Tue, 20 May 2008 08:22:00 Allarme rifiuti, nuovo monito Ue. "Agire subito, o rischi per la salute"
Mentre l'immondizia nelle strade non è ancora stata smaltita il commissario europeo
all'Ambiente avverte il governo: "Bisogna intervenire al più presto"
A Napoli 75 roghi nella notte, in mattinata la città paralizzata da sciopero bus selvaggio
Dopo un'altra notte all'insegna dei roghi dei rifiuti (almeno 75) a
Napoli, e una mattinata all'insegna dello sciopero cittadino selvaggio
dei bus, la Campania - e il governo italiano - hanno ricevuto ieri anche un altro,
forte monito dalle istituzioni europee, che in sostanza hanno affermato:
"Sull'emergenza immondizia bisogna agire subito".
L'allarme Ue.
L'Italia deve agire subito per risolvere la situazione dei rifiuti a
Napoli, per evitare peggiori conseguenze per la salute pubblica. E'
quanto ha sollecitato il commissario all'Ambiente Stavros Dimas, per bocca
della sua portavoce Barbara Hellferich. La Commissione ha deferito il 6
maggio scorso il nostro Paese alla Corte di giustizia europea, ma -
secondo Dimas - "non possiamo aspettare la sentenza della Corte: le
autorità italiane devono agire rapidamente per mettere fine ad una
situazione che presenta alti rischi per la salute pubblica".
Roghi e tensioni.
Mentre le strade erano ancora invase da cumuli di spazzatura e sono
ancora evidenti le tracce degli incendi, la città ieri mattina ha dovuto
affrontare anche un'altra emergenza provocata da uno sciopero
improvviso del personale dei trasporti pubblici. Gravi disagi per gli
utenti che non sono stati informati del blocco che ha praticamente
fatto sparire dalle strade gli autobus. L'adesione alla protesta è
stata altissima, mentre le strade, specie al di fuori del centro
cittadino, erano ancora invase da montagne di spazzatura in
decomposizione, da cui si levavano odori nauseabondi e nugoli di insetti.
Ancora incendi.
Fino all'alba i vigili del fuoco hanno dovuto spegnere 75 roghi tra
Napoli e provincia, alcuni dei quali di consistenti dimensioni, con la
minaccia di essere attaccati con pietre e bastoni da bande criminali.
Le tracce dei cumuli di rifiuti dati alle fiamme sono evidenti a
Fuorigrotta, Bagnoli, Poggioreale, e nella la zona centrale occupata da
banche e uffici, mentre la polizia è dovuta intervenire per rimuovere i
numerosi blocchi stradali.
Rifiuti in strada.
Il prefetto Alessandro Pansa ha detto che la situazione sta migliorando e
che "in pochi giorni la città sarà ripulita". Ma l'immondizia continua
ad assediare case e strade e la protesta, spesso strumentalizzata e
forse guidata dalla camorra, continua a farsi sentire. L'ottimismo del
prefetto deriva anche dalla decisione di far ripartire i treni che
trasportano la spazzatura in Germania al costo (pesantissimo per le
casse pubbliche) di 250 euro la tonnellata. Lo ha confermato l'assessore
comunale alla Nettezza urbana, Gennaro Mola: l'obiettivo è di smaltire
mille tonnellate di rifiuti al giorno. Intanto, cresce l'allarme
sanitario: i medici e le loro organizzazioni segnalano i rischi
(diossina, infezioni) che potrebbero derivare da questa crisi e
chiedono di rafforzare i presidi sanitari.
Il Consiglio dei ministri.
Mercoledì arrivano Berlusconi e ministri per la seduta napoletana
dell'esecutivo promessa dal premier in campagna elettorale. Berlusconi ha un piano che prevede
l'apertura di dieci siti per raccogliere i rifiuti in attesa di
riuscire a portare a regime il sistema dei termovalorizzatori. Un piano
che comprende anche l'uso dell'Esercito per ripulire le strade e,
probabilmente, anche per difendere le discariche.
(repubblica.it)
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