Il portale dell' informazione di tutti gli italiani





la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
Fa bene il governo a "tagliare", in un clima di difficoltà economica mondiale?
Sì, è l'unica cosa da fare in questo momento
No, con questi tagli si rischia di bloccare l'Italia
Non so, non ho ancora le idee chiare
Non mi interessa la politica, è solo un magna magna generale

Home / Italia / Scontri manifestanti-polizia a Chiaiano. Non è che i rifiuti a Napoli li vogliono i napoletani?
Sat, 24 May 2008 11:27:00

Scontri manifestanti-polizia a Chiaiano. Non è che i rifiuti a Napoli li vogliono i napoletani?


Scontri fra polizia e manifestanti a Chiaiano (Ansa)


Grande tensione a Chiaiano. Forti gli scontri fra manifestanti e polizia. Dopo gli incidenti di ieri, 3 arresti e feriti sia fra i manifestanti che gli agenti di polizia. I posti dove costruire le discariche secondo decreto, ormai sono ufficiali. E oltre ai cittadini che protestano con forza, anche i sindaci dei vari comuni interessati annunciano che non permetteranno che i loro territori vengano coperti di immondizia. Siamo alle solite.



 

NAPOLI – Come era prevedibile, a Napoli e provincia sono iniziati gli scontri fra le forze dell’ordine e la popolazione locale. Il presidente del Consiglio certamente se l’aspettava, e non solo lui. La situazione è davvero preoccupante: “non vogliamo un’altra Genova”, ha detto il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, al capo della polizia, Manganelli. E in effetti i rischi di gravi incidenti ci sono. La battaglia della gente del posto è appena cominciata. Per adesso si sono limitati – si fa per dire – a bloccare strade, bruciare cassonetti, tirare qualche lattina o qualche manico di scopa verso gli agenti della polizia e dei carabinieri. Ma le cose potrebbero peggiorare, e come.

I posti dove costruire le discariche secondo decreto, ormai sono ufficiali. E oltre ai cittadini che protestano con forza, anche i sindaci dei vari comuni interessati  annunciano che non permetteranno che i loro territori vengano coperti di immondizia. Siamo alle solite.

Eppure un modo ci dev’essere. Se solo ognuno di noi si mettesse un po’ più nei panni dell’altro; se solo ciascuno di noi potesse fare un passo indietro e riconoscere l’emergenza che vive il capoluogo campano ormai da troppo tempo; se tutti insieme riuscissimo a collaborare e lavorare affinchè i rifiuti per le strade e le piazze di Napoli siano prima possibile soltanto un maledetto brutto ricordo; se fossimo capaci di fare tutto questo, allora saremmo probabilmente già a metà del percorso.

Invece ognuno di noi porta l’acqua al suo mulino, pensa ai propri interessi, e di quelli che riguardano la collettività e l’Italia intera se ne infischia altamente.

Non sarà che i rifiuti a Napoli li voglioni i napoletani?

GUARDA IL VIDEO: Forti scontri a Chiaiano



MATTEOLI: "SENZA PUGNO DI FERRO, NAPOLI SARà SOMMERSA DAI RIFIUTI"

"Senza il pugno di ferro, Napoli e la Campania rimangono sotto i rifiuti". E' il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ad affermarlo ai microfoni di Sky Tg24. "La decisione e' stata presa, lo Stato ha dimostrato di essere presente, ora deve far valere quello che e' scritto nel decreto. Nell'immediato - spiega il ministro - la soluzione non puo' essere che quella di portare i rifiuti in discarica; non si sono voluti costruire termovalorizzatori prima ed il risultato e' questo. Ora bisogna fare entrambe le cose: portare i rifiuti in discarica e per il futuro costruire i termovalorizzatori. In nessun altro paese del mondo - conclude Matteoli - esiste un modo diverso per smaltire i rifiuti".


TENSIONE A CHIAIANO, SCONTRI MANIFESTANTI-POLIZIA

Grande tensione a Chiaiano, uno dei comuni dove dovrebbero essere costruite delle discariche. La gente del posto, come sempre, si oppone.

Contro gli agenti sono stati tirati oggetti di ogni tipo, bastoni, lattine bottiglie, ma anche dei petardi. “Assassini, assassini!”: così i manifestanti urlavano agli agenti delle forte dell’ordine. Secondo quanto riportato dall'Ansa, un ragazzo si è allontanato poco fa dal luogo degli scontri con il viso insanguinato. Nel fuggi fuggi generale, un altro è caduto da un parapetto, precipitando da circa sei metri d’altezza. Sul posto è giunta un'ambulanza con alcuni medici che gli stanno prestando i primi soccorsi.

Tra i carabinieri e gli agenti della polizia serpeggia il nervosismo. Dal gruppo dei manifestanti di Chiaiano sono partiti anche lanci di bombe carta verso le forze dell’ordine, in assetto antisommossa. Per ora non c'é reazione da parte degli agenti che anzi hanno cominciato ad indietreggiare lasciando il campo ai manifestanti. Sul posto, per attuare un tentativo estremo di mediazione, sono giunti anche i sindaci di Marano, Salvatore Perrotta e quello di Mugnano, Daniele Palumbo. Carabinieri e polizia ora stanno rimuovendo anche i mezzi attestandoli a qualche decina di metri dai luoghi dove poco prima sono avvenuti gli scontri.

Ieri nella notte, incidenti di questo genere, hanno portato all’arresto – secondo la Questura – di tre manifestanti, fra cui un esponente dei centri sociali. 3 manifestanti sono rimasti contusi e 6 agenti feriti.

Oltre cento persone, dopo gli scontri avvenuti nella serata di ieri, sono rimaste per l'intera notte a presidiare le strade di acceso che conducono alla cava di Chiaiano. Alla rotonda di Marano, dove sono avvenuti gli scontri più duri con le forze dell'ordine, si è tenuta nel corso della notte una lunga assemblea non solo per decidere le iniziative da tenere nella giornata di oggi ma anche quelle da intraprendere per esprimere solidarietà ai tre manifestanti che sono stati arrestati nel corso della notte.  Negli scontri sono state lanciate pietre contro la polizia, gli agenti in assetto antisommossa hanno tirato lacrimogeni e fatto cariche per forzare il blocco stradale. Un autobus è stato dato alle fiamme ma il rogo è stato spento subito da un poliziotto. I manifestanti parlano di più persone ferite.

MANIFESTANTI, E' STATO UN DISPETTO - "Lo sapevamo che non avrebbero risparmiato questa zona. L'inserimento di Chiaiano nella lista dei siti è un dispetto. Noi non arretreremo". Così al presidio i manifestanti commentano la notizia ufficiale dell'inserimento dell'ex cava di tufo, nei dieci siti prescelti dal sottosegretario all'emergenza rifiuti per allestire altrettante discariche. Dopo una notte di confronto la situazione al presidio di Marano è abbastanza tranquilla. Polizia e manifestanti si tengono a distanza e anche se tra qualche difficoltà è ripresa la circolazione veicolare. Nel pomeriggio si terrà un corteo che dalla metropolitana di Chiaiano giungerà all'incrocio che conduce alla discarica. Al presidio i manifestanti commentano quanto riportato oggi dai giornali: "Nessuno fa emergere la verità - accusano - qui si vuole mortificare una comunità con una scelta scellerata ed incomprensibile". Al presidio è presente anche il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta.

SINDACO TERZIGNO, ASPETTO CHE MI FACCIANO SAPERE  - "Non ho avuto ancora nessuna comunicazione ufficiale. Mica possono entrare e sversare senza che nessuno mi contatti?". Così il sindaco di Terzigno (Napoli), Domenico Auricchio, dopo la notizia della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto che individua due discariche nel comune vesuviano. "Guardi - aggiunge - io sono un sindaco guerriero. E' grazie a me e alla mia amministrazione che questo paese è stato ripulito dai rifiuti. Aspetto che mi facciano sapere qualcosa, io sono un berlusconiano. Vedremo che succede".

SINDACO MARANO,STATO HA PERSO ALTRA VOLTA  - "Con la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale lo Stato ha perso un'altra volta. Ha perso già ieri pomeriggio quando sono stati caricati cittadini inermi". Il sindaco di Marano (Napoli), Salvatore Perrotta, commenta la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'elenco definitivo dei dieci siti che diventeranno discarica. "Andremo avanti nella nostra battaglia legale - prosegue - dimostreremo che si tratta di scelte scellerate". La nuova discarica di Chiaiano è al confine con il comune di Marano e pur trovandosi nel territorio di Napoli ha come principale strada di accesso un'arteria che attraversa il centro cittadino di Marano. "Farò tutto quanto è di mia competenza", conclude Perrotta annunciando: "non mi arrenderò facilmente".

SINDACO SERRE, NO DISCARICA A VALLE DELLA MASSERIA  - "Anche se località Valle della Masseria verrebbe nel decreto considerata una 'riserva', noi non lo accettiamo. Serre ha già dato, come ha detto il sottosegretario Guido Bertolaso, facendo sua una mia affermazione. E per questo motivo o Valle della Masseria scompare nel corso dell'iter parlamentare dal decreto oppure bloccheremo la discarica di Macchia Soprana". Lo ha detto il sindaco di Serre (Salerno) Palmiro Cornetta commentando il decreto sull'emergenza rifiuti che ufficializza i nomi delle località delle dieci discariche campane. Non appena si è saputa la notizia, Cornetta, che era nel suo studio medico, è stato tempestato da telefonate da parte dei suoi concittadini che chiedevano spiegazioni.

A Serre c'é apprensione dopo l'ufficializzazione del decreto legge nel quale compare oltre al sito di Macchia Soprana anche il nome di località Valle della Masseria. Il sindaco Palmiro Cornetta cela a stento il suo nervosismo. "Ho letto il decreto legge dove si individuano i siti destinati a discarica - dice - la disposizione dei nomi non è casuale: i primi tre, Savignano, Sant'Arcangelo Trimonte e Serre (Macchia Soprana), rappresentano discariche già attive, proprio come Serre, e discariche i cui cantieri sono già in stato avanzato e prossimi alla chiusura. Nello stesso articolo - prosegue Cornetta - vengono poi elencati i siti che potrebbero ospitare nuove discariche e ultima della lista è Valle della Masseria a Serre". In questi siti insomma bisognerà eseguire tutti i carotaggi e rilievi necessari, prima di poter stabilire, con una successiva ordinanza commissariale, se sia possibile avviare i lavori o no. Il giudizio di idoneità spetterà ai tecnici.


IERVOLINO A MANGANELLI,NON VOGLIAMO UN'ALTRA GENOVA  - Questore di Napoli e capo della polizia devono vigilare, in questi momenti di tensione, affinché le forze dell'ordine si muovano sempre "sulla linea del rispetto del cittadino". Lo ha detto il sindaco, Rosa Iervolino Russo, ex ministro degli Interni, rispondendo ai giornalisti che le chiedevano se a Chiaiano ci fossero rischi di un uso della forza crescente da parte delle autorità. "Il rischio c'é - ha detto Iervolino - e la vigilanza del questore e del capo della polizia si deve esplicare sempre sulla linea del rispetto del cittadino perché non vogliamo che Napoli diventi una nuova Genova. Mi ricordo che quando ero ministro non una volta un poliziotto è stato costretto a usare il manganello, però il capo della polizia Masone andava a controllare di persona perché questo non accadesse". Iervolino ha comunque insistito anche sul concetto, già espresso, di obbligo di rispetto della legge da parte dei cittadini: "Dobbiamo stare attenti perché per non disubbidire a leggi dello Stato si è fatto ammazzare Moro. Ma non voglio in nessun modo - ha precisato il sindaco - neanche lontanamente paragonare la gente di Chiaiano ai terroristi".

BERTOLASO: ECOBALLE SARANNO BRUCIATE -  ''Abbiamo bisogno di alcuni milioni di metri cubi di spazio per portare il tal quale nelle more della realizzazione dei termovalorizzatori da una parte - ha continuato - e della vera raccolta differenziata dall'altra''. Sull'impianto di Acerra, "dove tutto è fermo", si riprenderà a lavorare a partire da lunedì". Chi ha fatto l'84, il 90% del lavoro (il gruppo Impregilo ndr) deve anche finire", ha spiegato Bertolaso. Occorrerebbe troppo tempo se si conferisse l'incarico ad altri. Quattro impianti sono troppi? "Ma dove mettiamo i sette-otto milioni di ecoballe? Quindi, si bruciano". "I tedeschi - ha aggiunto - bruciano i nostri rifiuti, con impianti che hanno qualche anno in più dei nostri. Sono più fessi di noi? Non rispettano le regole?". Quanto all'indicazione dell'area da parte del Comune "il termine non sarà perentorio: se ci sarà data una risposta in 45 giorni, invece che in 30, non sarà un problema - ha detto anche - Nessun Comune sarà commissariato per un po' di ritardo".Le 'ecoballe' depositate in Campania saranno bruciate nei termovalorizzatori. Anche per questo la regione deve averne quattro. Lo ha detto il sottosegretario all'Emergenza rifiuti in Campania Guido Bertolaso, ribadendo che Napoli dovrà ospitarne uno: "Il sindaco Iervolino è d'accordo".Per i siti individuati dal decreto, ''non si procedera' in deroga alle normative europee'', ha precisato poi Bertolaso: per ciascuno si procedera' alle analisi del caso. Il capo delle protezione civile incontrera', fra l'altro, il commissario europeo all'Ambiente Stavros Dimas: ''Chiedero' un appuntamento per la prossima settimana. Gli illustrero' il nostro piano''.Il decreto prevede infine l'abolizione dei consorzi, ''che, per quel che riguarda Napoli e Caserta sono ricettacoli di tutto, tranne che di attivita' finalizzata alla raccolta differenziata''.

NO AI MILITARI PER L'ORDINE PUBBLICO - Bertolaso, che a Napoli ha incontrato i vertici delle amministrazioni locali, ha precisato che i militari non avranno regole d'ingaggio specifiche per la protezione delle discariche e i compiti di ordine pubblico resteranno di competenza esclusiva delle forze dell'ordine. "Non ci sono e non ci saranno regole d'ingaggio per i militari", spiega Bertolaso, che è arrivato a Napoli in treno, perché il loro compito sarà di "sorveglianza, tutela e protezione" dei siti che saranno adibiti a discarica. Mentre "l'attività principale, purtroppo sarà portare via l'immondizia dalle strade, come hanno fatto in questi mesi in modo impeccabile". Il compito di "confrontarsi" con le eventuali proteste, aggiunge il sottosegretario, "sarà delle forze dell'ordine, che fino ad oggi lo hanno svolto in maniera egregia". 


Italia chiama Italia


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.