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Sat, 24 May 2008 17:39:00

Droga a scuola: i giovani comprano e fumano marijuana nei bagni e durante la ricreazione




E se qualcuno si sente male? "Se qualcuno collassa, chiamiamo l'ambulanza"



 

La droga tra i banchi durante la ricreazione, nei bagni, nei corridoio degli istituti scolastici.  I ragazzi italiani cominciano a usare droga ormai fin da giovanissimi: a 12 anni già i primi spinelli, e per loro “è una cosa normale”. Questo è quanto viene fuori dall’inchiesta shoc di Studio Aperto, nel servizio mandato in onda nell’edizione delle 18 e 30 di oggi.

A Roma arrestati 3 spacciatori, uno dei quali ha 15 anni: fermato mentre vendeva diverse dosi di marijuana a un compagno. 

“La droga a scuola c’è di brutto”, sostiene una studentessa dal volto coperto. Cosa si trova? “Fumo, erba…”. Pastiglie? “Meno”.

Insomma, lo spinello a scuola si fuma e come. “In una classe di 20 persone più della metà fuma”, sostiene un altro  ragazzo. E se qualcuno sta male? “Quando qualcuno collassa, chiamiamo l’ambulanza”. 

Intanto, sempre a proposito di droga, debutta a Bologna “Cozart”, il droga-test per chi guida, la nuova apparecchiatura della polizia in grado di rilevare tracce di droga nell'organismo, grazie all'analisi istantanea della saliva.

Sono un trentenne e un trentasettenne le prime vittime bolognesi di 'Cozart'. Il nuovo strumento ha esordito a Bologna questa notte durante i controlli che, vicino alla discoteca 'Villa Pruniolo' di San Giovanni Persiceto, hanno coinvolto dieci persone già risultate oltre i limiti alcolici consentiti, dopo essere stati fermati alla guida.

Nei due controllati, 'Cozart' ha riscontrato tracce di metanfetamina e cocaina. E' una delle prime esperienze di questo tipo in Italia. La polizia stradale confida che 'Cozart Rapiscan' possa essere considerato come prova dello stato di alterazione da sostanza stupefacente, come già avviene in Inghilterra. In Italia, tuttavia, non è ancora omologato, ma è tuttora in fase sperimentale tanto che, ieri sera, ad affiancare gli agenti c'erano anche i medici dell'unità sanitaria, perché il loro parere, unito alle indicazioni del 'Cozart', possa rafforzare il tentativo di denuncia per guida sotto stupefacenti dei due fermati. I due 'positivi' si sono, però, rifiutati di fare l'esame del sangue, per ora unica prova riconosciuta dalla legge a questo proposito, ma per loro sono, comunque, scattati il fermo amministrativo del veicolo, 2.500 euro di multa e la sospensione della patente.


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