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Giudizio immediato per il pirata della strada
Mon, 26 May 2008 07:19:00 Giudizio immediato per il pirata della strada
Donati gli organi di Flaminia, salvate 4 persone
La Procura di Roma potrebbe chiedere a breve il giudizio immediato per
Stefano Lucidi, il pirata della strada che ha investito e ucciso
Flaminia Giordani e Alessio Giuliani. Lucidi è in cella d'isolamento
nel carcere romano di Regina Coeli, è sotto “alta osservazione” da
parte di uno psichiatra ed è sorvegliato giorno e notte. Per lui le
accuse sono di duplice omicidio volontario per dolo eventuale e
omissione di soccorso il tutto con l'aggravante della guida senza
patente e del passaggio ad un semaforo rosso ad alta velocità.
Donati gli organi di Flaminia
Per Flaminia Giordani è stata data l'autorizzazione all'espianto degli
organi che ha permesso di salvare quattro persone, donando cuore,
fegato e reni. Il cuore della giovane è stato trasferito d'urgenza ieri
sera a Siena per un giovane di 30 anni. Gli altri tre organi sono
destinati a tre malati ricoverati in ospedali romani: il fegato sarà
trapiantato in una donna ricoverata al San Camillo; i reni in una donna
di 41, che si trova nel policlinico di Tor Vergata e in un donna di 43,
ricoverata ora al San Camillo.
Lucidi ha tentato di far riparare l'auto
Stefano Lucidi avrebbe tentato di nascondere la prova dello scontro
provando a far riparare la Mercedes 220 in una carrozzeria. L'uomo,
dopo l'incidente, ha parcheggiato la sua autovettura in una stradina
adiacente via Nomentana e con un taxi si è diretto a casa. Poco dopo,
accompagnato da un amico, Lucidi è tornato a prendere l'auto del padre,
dirigendosi in una carrozzeria nella zona. Il suo proposito di far
riparare il veicolo è naufragato perché la vettura è stata ritrovata,
grazie alle indicazioni di alcuni testimoni, prima ancora che la
carrozzeria aprisse. Interrogato sul tentativo di occultamento di
questa prova, Lucidi ha dichiarato che voleva far riparare l'auto
perché il padre non si accorgesse che era ammaccata.
Nessuna gara automobilistica In
Procura è stato ribadito che non c'è stata alcuna gara automobilistica
e che la posizione della fidanzata di Lucidi, Valentina Giordano,
figlia dell'ex attaccante della Lazio Bruno, rimane quella della
testimone. L'uomo ha confessato di avere investito Alessio e Flaminia,
ma ha escluso che la sua intenzione fosse quella di travolgerli. Lucidi
ha detto che viaggiava ad una velocità di 50-60 chilometri orari, ma la
circostanza è stata smentita dalla fidanzata, la quale ha detto che
«correva come un pazzo», e di avere assunto cocaina dopo l'incidente.
I genitori: nessun perdono
Distrutti i genitori dei due fidanzati che non perdonano l'investitore,
Stefano Lucidi. «È una persona che non può essere perdonata» ha detto ieri mattina, tra le lacrime, in una intervista al Tg5, la madre di Alessio.
Con la voce spezzata dal dolore, la madre ha detto poche parole per
ricordare che il pirata della strada «è passato col rosso e ha lasciato
quei due ragazzi a terra». La zia del ragazzo chiede giustizia: «Uno
parla, e non serve a niente. Tanto fanno come gli pare. So solo che
quello è un bastardo maledetto, peggio di una bestia. Anzi, mi
correggo, le bestie non sono così. Deve pagare».
Alemanno: paura a girare per le strade di Roma
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha ribadito: «Siamo di fronte a una
situazione di emergenza. Oggi c'è da avere paura a girare per le strade
di Roma. È particolarmente grave che alla guida» dell'auto che ha
investito i due fidanzati, «ci fosse un tossicodipendente».
(ilmessaggero.it)
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