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Roma, scontri all'Università . Fermati due militanti di Fn
Wed, 28 May 2008 07:38:00 Roma, scontri all'Università . Fermati due militanti di Fn
Almeno sette i feriti in una rissa tra giovani di sinistra ed esponenti di Forza Nuova. Coinvolto un dirigente del movimento di Fiore apparso nel film "Nazirock".
Le tensioni nate dall'autorizzazione, poi revocata, di un
convegno organizzato da Fn sulle foibe alla facoltà di Lettere
Nuove tensioni politiche a Roma. Dopo i fatti del Pigneto, ieri mattina ci sono stati scontri in via Cesare De Lollis, davanti all'università La Sapienza. "Stavamo attaccando i nostri manifesti dopo che per tutta la notte Forza Nuova ha attaccato i suoi davanti all'università, e all'improvviso sono arrivati i fascisti. Un nostro compagno è stato accoltellato e altri si sono ritrovati con la testa spaccata", hanno raccontato gli appartenenti ai Collettivi di sinistra.
Ma secondo le ricostruzioni degli investigatori le cose sarebbero andate diversamente: il gruppo dei giovani di sinistra stava strappando i manifesti di protesta appesi all'università da Fn contro l'annullamento del convegno sulle foibe. I militanti di destra non avrebbero risposto subito alla provocazione. La rissa è scoppiata all'arrivo di una macchina carica di altri militanti di Fn armati di spranghe e coltelli. Il tutto si è consumato in una decina di minuti, coinvolgendo una ventina di militanti antifascisti e un gruppo di cinque ragazzi di estrema destra.
Gli studenti dei Collettivi, che nel pomeriggio hanno organizzato una conferenza stampa, hanno ribadito: "E' stata un'aggressione a freddo, non erano studenti perché avevano sicuramente più di trent'anni". Intando chiedono le dimissioni immediate del preside Guido Pescosolido, che aveva autorizzato il convegno sulle foibe, e danno appuntamento a domani per un'assemblea sulla sicurezza, mentre per giovedì hanno indetto un presidio davanti alla facoltà di Lettere. "Sono fatti di una enorme inciviltà. Uno la può pensare come vuole politicamente, ma non si può aggredire qualcuno solo perché attacca dei manifesti". E' stato il primo commento del prorettore dell'ateneo Luigi Frati che ha aggiunto: "A questo punto, ritengo di aver fatto bene a revocare la manifestazione".
I feriti. Sarebbero almeno i 7 feriti, di cui quattro sono stati portati al Policlinico Umberto I. "Si tratta di codici gialli - hanno fatto sapere dall'ufficio stampa dell'ospedale - Uno ha una spalla lussata, altri hanno ferite alla testa, non profonde. Sembra che abbiano subito delle sprangate". Tra i ragazzi soccorsi due appartengono alla fazione di destra e due ai Collettivi di sinistra. Sono stati dimessi alle 16.00 con prognosi da 5 a 20 giorni.
I fermati. Uno dei due fermati condotti in Questura è Martin Avaro responsabile della sezione piazza Vescovio e coordinatore provinciale di Forza Nuova. Martin Avaro, tra i protagonisti del film di Claudio Lazzaro "Nazirock", era già stato coinvolto nell'inchiesta sul raid avvenuto nel parco di Villa Ada l'estate scorsa.
La tensione dei giorni scorsi. A scaldare gli animi era stata lunedì un'iniziativa del prorettore vicario Luigi Frati, che aveva revocato l'autorizzazione concessa dal preside della facoltà di Lettere e Filosofia a una conferenza sulle Foibe, alla quale avrebbe partecipato Roberto Fiore, segretario nazionale del movimento di destra Forza Nuova.
Il sindaco di Roma. Da Palermo è intervenuto il sindaco Gianni Alemanno: "Le violenze a Roma sono da condannare senza alcun attenuante. L'università La Sapienza non può essere luogo di scontro e di violenza politica". Secondo Alemanno sono false le voci di un clima di violenza e intolleranza diffuso nella capitale. "Ci sono in giro degli imbecilli pericolosi che vanno isolati - ha detto il sindaco - i responsabili di questa aggressione devono essere assicurati alla giustizia e messi in condizione di non nuocere".
Le reazioni. "Il governo riferisca al Parlamento sull'aggressione avvenuta questa mattina in via De Lollis". Lo ha chiesto nell'Aulaa della Camera Roberto Giachetti del Pd. "C'è una crescente tensione in un clima di violenza e intimidazioni che richiede una risposta decisa", ha aggiunto Marco Minniti del Pd. Preoccupato il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti. "Abbiamo assistito a un'escalation di violenza che la città non può sopportare - ha fatto sapere - non possiamo permettere passi indietro per recuperare odiose ideologie". Paolo Ferrero, esponente del Prc, ha rincarato la dose: "Siamo in piena emergenza sicurezza - ha commentato - i fascisti e le loro squadracce devono essere subito isolati". Si scaglia contro il sindaco il Pdci, che sostiene: "Dopo la vittoria di Alemanno, fatti del genere sisusseguono e hanno come obiettivo immigrati, gay e giovani di sinistra". Toni più cauti arrivano dal centrodestra. "Alcune frange isolate di estremisti, di destra e sinistra, vivono fuori dal tempo e pensano di contendersi il consenso studentesco attraverso la violenza", ha commentato Azione universitaria. "Esistono tensioni", ammette Marco Pomarici, presidente del Consiglio comunale di Roma, che ha ammonito: "La politica ne deve prendere atto contribuendo ad abbassare i toni e a stemperare le polemiche".
(repubblica.it)
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