Fri, 20 Jun 2008 06:52:00 Meredith, pm: omicidio di gruppo per futili motivi
E' l'accusa contestata ad Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Hermann Guede. La giovane americana dovrà rispondere anche del reato di calunnia per aver coinvolto il musicista Lumumba, risultato estraneo al delitto. Depositato l'avviso di conclusione delle indagini. La studentessa inglese uccisa nel novembre scorso a Perugia
Contesta ad Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Hermann Guede l'accusa di omicidio volontario
in concorso, il pubblico ministero, Giuliano Mignini che, ieri
mattina, ha depositato l'avviso di conclusione delle indagini per l'omicidio della studentessa inglese, Meredith Kercher (nella foto),
uccisa la notte tra il primo e il due novembre scorso a Perugia. Il
provvedimento è stato notificato in mattina ai difensori dei tre
indagati.
In particolare, per il sostituto procuratore, affiancato dal pubblico ministero Manuela Comodi, la giovane Meredith è morta per ''strozzamento'' e per una profonda lesione del collo, provocata da un'arma da punta e da taglio che ha portato al conseguente choc metaemorragico. Violenze perpretate ''per futili motivi''
e, scrive il pm nell'avviso di conclusione delle indagini,
''approfittando dell'ora notturna e dell'ubicazione isolata
dell'appartamento'' di via della Pergola.
Per il pm, inoltre, ''Guede, col concorso degli altri, ha ''costretto Meredith a subire atti sessuali mediante
violenza e minaccia'' riscontrate dalle lesioni riportate dalla vittima
agli arti superiori e inferiori. A tutti e tre, inoltre, viene
contestato di essersi procurati ''ingiusto profitto'' impossessandosi ''della somma di 300 euro circa,
di due carte di credito, entrambe del Regno Unito e di due telefoni
cellulari'', appartenenti alla stessa Meredith e che le sono stati
sottratti la sera dell'omicidio.
Ad Amanda e Raffele, inoltre, viene contestato di aver portato fuori dall'abitazione di Sollecito, ''senza giustificato motivo, un grosso coltello da punta e da taglio, lungo complessivamente 31 centimetri'' e ritenuto dagli investigatori l'arma del delitto''.
Sempre ai due ex fidanzatini il sostituto procuratore contesta di aver simulato in concorso, il tentato furto all'interno dell'abitazione di
via della Pergola, rompendo il vetro della finestra con una pietra
prelevata dalle vicinanze e lasciata nella stanza, vicino alla
finestra, ''il tutto - scrive il pm - per assicurarsi l'impunità dei
delitti di omicidio e di violenza sessuale'' e nel tentativo ''di
attribuirne la responsabilità a sconosciuti''.
Per il pubblico ministero, Amanda ha inoltre incolpato falsamente il musicista congolese Patrick Lumumba Diya,
pur sapendolo innocente, dell'omicidio di Meredith, ''al fine di
ottenere l'impunità per tutti e in particolare per Rudy Hermann Guede,
anch'egli di colore come Lumumba''.
Intanto, tra gli atti depositati ieri dai pubblici ministeri, ci sarebbero anche alcune novità emerse nei laboratori della polizia scientifica di Roma.
Si tratterebbe, in particolare, delle impronte di piedi nudi rilevate
in alcuni punti della casa del delitto e che sarebbero compatibili con
quelle di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Impronte rilevate grazie al
luminol e quindi presumibilmente lasciate da piedi sporchi di sangue.
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