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Home / Italia / Parla al telefono in bicicletta, multa di 148 euro
Mon, 23 Jun 2008 06:34:00

Parla al telefono in bicicletta, multa di 148 euro




E' accaduto a un giovane 23enne che circolava per le vie di Verona. I vigili: ''Parlare al cellulare senza auricolare è un comportamento tassativamente vietato''. Lo studente ha fatto ricorso al giudice di pace



Multato perché parlava al cellulare guidando la sua bicicletta. E' accaduto ieri a Nicola Abati, studente 23enne dell'Università di Parma, che tutto avrebbe immaginato meno che dover rispondere ai vigili dell'aver risposto al cellulare mentre in bicicletta percorreva le vie di Verona. E invece è stato così. Una multa di 148 euro, per l'esattezza, per aver usato il cellulare senza auricolare.

Il giovane sul momento è caduto dalle nuvole ma quando si è ritrovato fra le mani il verbale della polizia municipale ha capito che non si trattava di uno scherzo e ha deciso di fare ricorso al giudice di pace. ''Da quando ho la patente non mi è successo mai nulla e ho tutti i miei 20 punti, più i 2 di bonus - ha raccontato al quotidiano 'L'Arena' - Sarebbe il colmo se mi venissero tolti perché parlavo al telefono mentre pedalavo''.

Il comandante dei vigili urbani di Verona però non transige. ''Quando si è in bicicletta si devono tenere tutte e due le mani sul manubrio - ha spiegato Luigi Altamura - Parlare al cellulare senza auricolare è un comportamento tassativamente vietato dal Codice della strada. Come è vietato e passibile di multa andare il bicicletta con il lettore di musica nelle orecchie e con la bella stagione ne vedo sempre di più''.

L'ultima parola adesso spetterà al giudice di pace. Ma sembrano davvero poche le possibilità che il giovane 23enne riesca a non pagare la multa di 148 euro. L'unica speranza è salvare almeno i punti della patente, dato che il codice della strada ne prevede la decurtazione solo nel caso in cui la contravvenzione sia stata rilevata su un mezzo per cui è necessario avere la patente.

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