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Caos rifiuti, annuncio della Iervolino: il termovalorizzatore si farà ad Agnano
Tue, 24 Jun 2008 06:37:00 Caos rifiuti, annuncio della Iervolino: il termovalorizzatore si farà ad Agnano
Il sindaco: «I cittadini ragionino». Ma a Chiaiano riesplode la protesta
Puntuale, alla scadenza del termine previsto dal recente decreto legge
in materia di rifiuti, l’amministrazione municipale di Napoli ha
individuato il sito del termovalorizzatore destinato a smaltire i
rifiuti della città. L’annuncio è stato ieri dato dal Sindaco Rosa Russo
Iervolino, che nelle prossime ore comunicherà ufficialmente la decisione al
sottosegretario Guido Bertolaso.
«Il termovalorizzatore di
Napoli sorgerà ad Agnano - ha detto il sindaco - dopo un’analisi molto
lunga e molto attenta». La scelta è quella di allocare un nuovo
servizio nell’area occidentale, in modo da distribuire equamente sul
territorio presenze "ingombranti". Il sindaco annuncia anche la
disponibilità a spiegare in prima persona, assieme al sindaco di
Brescia e a quello di Vienna, la non pericolosità della presenza del
termovalorizzatore ai cittadini nella municipalità in cui sarà
realizzato l’impianto.
Intanto a Chiaiano - dopo l'annuncio di
Berlosaso che «la discarica si farà» - è riesplosa la protesta. Sindaci
ed amministratori da una parte, comitati, cittadini e tecnici
dall’altra: in mezzo il sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido
Bertolaso. Per oggi a Napoli alle 11 il fronte "istituzionale" del no
(Commissione Ambiente del Comune, sindaci di Marano e Mugnano) ha
organizzato una conferenza stampa per presentare un dossier alla luce
degli studi e delle valutazioni degli esperti sulla cava, ma anche oggi
i protagonisti della vicenda continuano a manifestare le proprie
riserve sulla decisione del capo della protezione civile.
La
tensione sale con il passare delle ore. L’accesso in via Cupa dei Cani,
la strada che conduce alle cave di Chiaiano, ormai è possibile solo a
piedi. Rifiuti ammassati, un albero messo di traverso, il palco servito
per l’ assemblea di ieri , ed altre transenne in ferro costituiscono
altrettanti ostacoli per i mezzi che volessero raggiungere la Cava di
Cinque Cercole, giudicata idonea dai tecnici dell’ Arpac e da Bertolaso
ad accogliere 1000 tonnellate di rifiuti al giorno. Gli "irriducibili"
promettono battaglia: «Continueremo una resistenza democratica - ha detto
Egidio Del Giudice, progettista di interni - la discarica è uno
scempio, una scelleratezza, ma Chiaiano non può lottare con la forza
contro lo Stato». Le speranze superstiti sono nella Procura - alla
quale il presidente della commissione ambiente del Comune di Napoli
Carlo Migliaccio ha preannunciato un esposto - e nella Unione europea.
«La normativa Ue stabilisce che le discariche debbano essere ubicate a
non meno di due chilometri dagli ospedali - dice Del Giudice - qui
sarebbe a 600 metri in linea d’aria».
(lastampa.it)
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