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"Soft walking" contro la discarica, Bloccata la tangenziale di Napoli
Thu, 26 Jun 2008 06:36:00 "Soft walking" contro la discarica, Bloccata la tangenziale di Napoli
Più di cento vetture hanno paralizzato la circolazione tra Pozzuoli e Capodichino
Una protesta clamorosa ma non è la prima volta che accade: esattamente
139 autovetture guidate da esponenti dei comitati di Chiaiano e Marano
contro la discarica hanno bloccato per alcune ore la tangenziale di
Napoli, tra le uscite di Pozzuoli e Capodichino, procedendo a passo
d’uomo: nelle intenzioni degli organizzatori il numero delle auto
corrisponde «agli autocompattatori che, se costruita la discarica,
passeranno ogni giorno per Chiaiano e Marano».
Nel corso della
mattinata sulla tangenziale di Napoli si sono registrati diversi
chilometri di coda: la polizia stradale ha guidato il corteo ed i
tabelloni informativi hanno avvertito dei disagi. La manifestazione
dovrebbe terminare nel primo pomeriggio, non prima cioè di quando i
comitati avranno occupato anche l’altra corsia della tangenziale.
Il
corteo procede in direzione Capodichino esponendo bandiere e altri
manifesti. «È un metodo di protesta - sottolinea il portavoce del
comitato - che in Nord Europa si chiama ’Soft-Walking’ e vuole
dimostrare da un lato che anche con una forma di protesta assolutamente
legale si può paralizzare una città se un pezzo dei suoi abitanti
comincia a sentirsi calpestato e dall’altro si vuole dimostrare
fattivamente quali siano i problemi di trasporti dei rifiuti che erano
uno dei tanti motivi di non idoneità della cava di Chiaiano,
improvvisamente cancellato da Bertolaso». Secondo quanto riferisce il
rappresentante del comitato, «la polizia stradale si è messa davanti e
dietro le auto in protesta, ma ovviamente non può fare altro che
accompagnarci. La fila di auto dietro è lunghissima e sta purtroppo
assaggiando un’anticipazione di quello che potrebbe accadere col
normale funzionamento della discarica. Pensiamo di andare ovunque.
Eviteremo soltanto di intasare il percorso che conduce alla zona
ospedaliera».
(lastampa)
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