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Caso Orlandi all'esame del Comitato sicurezza: vertice in programma con i servizi di intelligence
Thu, 26 Jun 2008 06:38:00 Caso Orlandi all'esame del Comitato sicurezza: vertice in programma con i servizi di intelligence
La presunta carceriera: «Sabrina Minardi mente»
Il caso di Emanuela Orlandi approda in Parlamento. Il Copasir, Comitato parlamentare per la sicurezza, potrebbe porre l'argomento all'ordine del giorno nelle prossime audizioni, il 1 e il 2 luglio, in programma con i vertici dei servizi di intelligence: Bruno Branciforte (Aise) e Giorgio Piccirillo (Aisi). Lo ha lasciato intendere il presidente del Comitato, Francesco Rutelli, sottolineando che il Copasir affronterà anche altre vicende di stretta attualità, come il rapimento dei due cooperanti italiani in Somalia.
«Martedì primo luglio - ha precisato Rutelli - ascolteremo Branciforte e mercoledì Piccirilli. In quell'occasione affronteremo una serie di questioni di stretta attualità», tra cui anche gli ultimi sviluppi sulla sparizione della giovane quindicenne rapita nell'83. Il presidente del Copasir ha poi spiegato che tra gli argomenti affrontati ci sarà la vicenda del rapimento dei due cooperanti italiani del Cins in Somalia il mese scorso, vicenda per cui, ha sottolineato «la linea più saggia resta quella di mantenere la riservatezza».
Dopo il racconto della testimone sul rapimento e l'uccisione di Emanuela, ieri la Procura ha parlato dell'ipotesi di riapertura della tomba del boss della Magliana De Pedis, sepolto nella chiesa di Sant'Apollinare. Sempre ieri la reazione del Vaticano contro gli articoli di giornale che tirano in ballo la responsabilità dell'ex presidente dello Ior monsignor Marcinkus nel rapimento.
Presunta carceriera: Minardi mente «Dal 1982 al 1984 ero in carcere, con il sequestro di Emanuele Orlandi non c'entro nulla». Ha risposto così ai pm romani oggi nel corso di un interrogatorio Daniela Mobili, la donna indicata dalla superteste Sabrina Minardi come proprietaria dell'appartamento di Roma dove fu tenuta sequestrata Emanuela Orlandi. Mobili è stata ascoltata oggi in questura a Roma dal procuratore aggiunto Italo Ormanni e dai sostituti Andrea De Gasperis e Simona Maisto, alla presenza del capo della squadra mobile romana Vittorio Rizzi.
La Mobili, che in quegli anni era vicino a Danilo Abbruciati, nel corso dell'audizione ha spiegato che all'epoca non solo lei era in carcere ma anche il marito Vittorio Sciattella. La Minardi ha inoltre sostenuto che nel periodo di «detenzione» della Orlandi a casa della Mobili, sarebbe stata una domestica ad occuparsi della ragazza. Ma la Mobili ha precisato di aver avuto a servizio solo una colf ad ore e priva di patente. In riferimento alla tesi sostenuta dalla Minardi, secondo cui la domestica avrebbe portato la Orlandi al bar del Gianicolo e che poi la stessa ex amante di De Pedis l'avrebbe portata dal benzinaio del Vaticano per consegnarla ad un sacerdote. Daniela Mobili tramite l'avvocato Angela Porcelli, è intenzionata a presentare una denuncia per calunnia. Proseguono intanto gli accertamenti su utenze, eseguendo inoltre controlli catastali, per individuare il luogo in cui sarebbe stata segregata la ragazza seguendo le indicazioni della Minardi.
(ilmessaggero.it)
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