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Mon, 30 Jun 2008 09:49:00

Incidenti estivi: nove vittime nel fine settimana



un weekend funestato da numerosi incidenti: nove persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite.




Con l'arrivo dell'estate e del caldo arrivano le notizie delle prime vittime dell'acqua e della montagna. Oggi è morto un ventenne spagnolo ed un escursionista è rimasto ferito in un altro incidente, mentre in mattinata sono stati recuperati i corpi dei due escursionisti precipitati ieri sul Gran Sasso. Un escursionista di 71 anni, poi, residente nel bergamasco, è morto per arresto cardiaco questa mattina durante una gita in Valle Seriana mentre ieri un alto escursionista di 43 anni, Giancarlo Bini, trapanese, era morto sul monte Cofano, a 15 chilometri da Trapani. Sempre per un malore ha perso la vita un turista quarantenne di Treviso, sulle montagne del Trentino, a San Martino di Castrozza. Al mare l'incidente più grave è quello avvenuto ieri nelle acque di Ponza a Gianmarco Lauro.
Oggi poi un'italiana di 48 anni è annegata in un fiume del Canton Ticino, a sud della Svizzera. La donna, della provincia di Varese, è stata trascinata dalla forte corrente del fiume Maggia; un'amica che l'accompagnava ha allertato i soccorsi ma non c'è stato nulla da fare per salvarla. Un'altra persona, un marocchino di 20 anni, è annegata nel primo pomeriggio all'altezza della confluenza tra il fiume Reno e un suo affluente, il torrente Limentra, nei pressi di Riola di Vergato, sull'Appennino bolognese mentre un giovane turista dell'Europa dell'est poco più che maggiorenne rischia la paralisi agli arti inferiori per un incidente di cui è rimasto vittima in mattinata a Rimini.

MONTAGNA Tornando agli incidenti in montagna, questa mattina alle 8, sulla cresta Kuffner, spartiacque sul massiccio del Monte Bianco tra la Valle D'Aosta e la Francia, è morto un alpinista ventenne spagnolo: con un collega francese, conosciuto a Chamonix, stava salendo a circa 4000 metri di quota lungo una delle vie classiche al Mont Maudit. Per cause in via di accertamento è precipitato per circa 300 metri finendo in un canalino del ghiacciaio della Brenva. La salma, composta nell'obitorio del cimitero di Courmayeur, è stata recuperata dagli uomini del soccorso alpino valdostano che in collaborazione con la Guardia di Finanza sono intervenuti con l'elicottero della Protezione civile regionale. In un altro incidente, sempre avvenuto oggi, è rimasto gravemente ferito un alpinista di Parma le cui condizioni però non destano preoccupazioni. L'elicottero della Protezione civile valdostana con gli uomini del soccorso alpino hanno compiuto poi altri due interventi per trarre d'impaccio tre alpinisti che si trovavano in difficoltà sulle pareti delle montagne valdostane. E sono stati recuperati stamani i corpi dei due escursionisti rimasti uccisi nel pomeriggio di ieri a causa del maltempo, sul versante aquilano del Gran Sasso, durante un percorso di salita da Campo Imperatore a Monte Prena. Facevano parte di un gruppo di 18 persone che faceva capo al Cai di Perugia. Le vittime sono Claudio Moroni, 52 anni, di Deruta (Perugia), e Massimo Ledda (65), di Corciano (Perugia). Il gruppo di amici, tutti della provincia di Perugia, faceva base nell'ostello di Campo Imperatore per un'escursione organizzata al di fuori dell'attività del Cai. Il tempo, inizialmente sereno, è cambiato tra le 13 e le 14 di ieri. Alle prime avvisaglie di maltempo, 14 componenti del gruppo erano rientrati alla base, altri due, caduta la prima pioggia, avevano preso un sentiero per il rientro dove erano stati recuperati dai soccorritori ieri sera. Non c'è stato nulla da fare per gli ultimi due.

Oggi invece Giovanni Rusconi, di Lecco, uno degli alpinisti italiani più esperti, è rimasto ferito in modo non grave da un sasso staccatosi dalla parete, in Friuli, mentre scalava, in compagnia di alcuni amici, la cima Cacciatore, nelle Alpi Giulie.

 



















































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