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Home / Rep. Dominicana / Polizia turistica corrotta sulle spiagge di Santo Domingo – di Camillo Giulia
Fri, 11 Jul 2008 07:30:00

Polizia turistica corrotta sulle spiagge di Santo Domingo – di Camillo Giulia




Lo denuncia un esposto-appello dei Commercianti delle zone turistiche della Capitale

di Camillo Giulia



Si fa sempre più insistente la voce secondo cui gli agenti della Politur, nonostante il loro delicato mandato ed incarico di prevenzione e repressione, ottengano ingenti benefici dal giro della prostituzione, che è una delle attività più floride e diffuse nella Repubblica Dominicana, così come in tutti i Paesi ad economia in difficoltà.

Infatti, negli ultimi tempi i commercianti delle località turistiche vicine alla Capitale Santo Domingo, in particolare a Boca Chica ed Andrès, hanno più volte denunciato un incremento nelle rapine, nei furti, soprattutto da parte di minorenni, ma anche il coinvolgimento, evidente e grave nello stesso tempo, di molti agenti della Polizia Turistica nelle stesse attività illecite, particolarmente in quella della prostituzione che prospera con i tanti turisti che soggiornano nelle tanto apprezzate e frequentate località balneari.  

Certamente l’opinione dei residenti stranieri ed in coloro che svolgono, da anni, attività commerciali ed imprenditoriali, è che si presenta assai difficile, se non impossibile, la lotta alla delinquenza ed al malaffare, quando chi dovrebbe intervenire a tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico è coinvolto nelle stesse azioni malavitose che dovrebbe combattere.

Così come appare evidente che i molti, giovanissimi delinquenti, riuniti in bande, prendono di mira commercianti e turisti stranieri nella più assoluta indifferenza di una Politur che fa finta di non vedere o che si limita ad intervenire soltanto nei casi più gravi. Addirittura appare sempre più evidente e manifesto che molti esponenti della Polizia turistica non facciano nulla per combattere le forme più esasperate e pericolose della prostituzione, dal momento che molte delle donne, alcune delle quali giovanissime, che si dedicano a questa attività sono loro amiche o familiari.

Secondo un’indagine condotta a Boca Chica dagli inviati del Diario Libre durante le ore serali e notturne, le attività illegali si svolgono, soprattutto con il coinvolgimento dei minorenni, in maniera molto plateale e per nulla mascherata proprio di fronte agli stessi agenti della Politur.

L’auspicio di tutti è che intervengano al più presto le Autorità locali, di polizia, politiche ed amministrative del territorio e, se del caso, quelle nazionali, affinchè il fenomeno di corruzione e di coinvolgimento diretto della Politur negli eventi delittuosi venga a cessare, riportando ordine, legge e rispetto delle regole fondamentali e dei ruoli in una zona  così importante per le attività turistico-imprenditoriali dell’Isola dominicana.


Camillo Giulia – Italia chiama Italia


















































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