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Sun, 20 Jul 2008 16:50:00

Leonel prepara la Repubblica Dominicana ad affrontare la crisi


Leonel Fernandez


Il governo di Leonel prende una serie di misure intelligenti per cercare di risollevare il Paese dall’attuale crisi




Santo Domingo - Per affrontare la crisi internazionale dovuta all'alto costo del petrolio e all'aumento generalizzato dei generi alimentari il Presidente Leonel Fernandez ha annunciato diverse misure, fra le quali un aumento dello stipendio degli impiegati pubblici del 15% (per stipendi inferiori a RD$30.000 mensili); la diminuzione del 5% per gli stipendi che vanno da 151.000 a 200.000 pesos mensili; la diminuzione del 10% per gli stipendi che superano i 200.000 pesos mensili; l’aumento delle pensioni civili e militari da 3.000 a 5.000 pesos; una particolare focalizzazione del sussidio del GLP soltanto a favore di 24.000 conducenti di mezzi pubblici e di 800 mila famiglie indigenti mediante un nuovo programma chiamato "Bonogas". La restrizione di questo sussidio rappresenterà un risparmio di 6 miliardi 300 milioni di pesos.

Per quanto riguarda il settore elettrico il presidente ha reso noto che per il 2007 il relativo sussidio ha raggiunto la cifra di 21 miliardi di pesos e che per quest’anno si prevede un importo di 36 miliardi. Per affrontare la situazione sono state annunciate misure atte a diminuire il costo della generazione di corrente e la sostituzione di 10 milioni di lampadine normali con lampadine di basso consumo.

Altre misure

Per quanto riguarda la spesa pubblica è previsto un risparmio del 20% per il periodo agosto-dicembre di quest’anno equivalente a circa 20 miliardi di pesos;
non verranno iniziate nuove opere di infrastruttura;
verranno portate a termine quelle che hanno già raggiunto il 75%;
si riduce la pubblicità del governo del 25%;
si congela l’acquisto di attrezzatura d’ufficio e veicoli di ogni tipo per un anno, non rientrano in questa misura la polizia e i ministeri dell'Agricoltura e della Sanità;
si riduce la spesa per combustibili del 25%;
riduzione delle altre spese di rappresentanza (cellulari, rimborsi spese, ecc.) del 25%;
si congelerà l’assunzione di personale (misura non prevista per le scuole e gli ospedali);
verrà aumentata la produzione di biocombustibili;
si stabilirà una imposta unica per l’importazione di veicoli di trasporto passeggeri;
verranno esentate da imposte le importazioni di lubrificanti, pneumatici, pezzi di ricambio per veicoli pubblici che siano importati direttamente dai beneficiari;
verranno incorporate alla produzione 31.000 ettari di terra mediante contratti agricoli vari in modo da soddisfare la domanda interna di alimento umano e animale. Si prevede a tale riguardo l'accelerazione dei processi di titolazione delle terre, specialmente quelle relative alla riforma agraria e lo sviluppo di cooperative e associazione de produttori piccoli e medi in modo che possano accedere a finanziamenti e a tecnologia.

Tali misure dovranno servire quindi a risollevare la Repubblica Dominicana da una crisi molto forte, forse la più forte dopo quella che il Paese ha vissuto con Hipolito, l’ex presidente, periodo nel quale il dollaro era balzato in poche settimane da 14 punti a 40, rispetto al peso.

Leonel ha vinto le elezioni alla grande e ha da parte sua la gente, che sa che se si vuole andare avanti, qualche sacrificio va fatto. E i tagli di Leonell vanno nella giusta direzione, perché tagliano il superfluo e non il necessario, perché il presidente ha pensato alle classi povere pima di tutto.

Pa’lante presidente!

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