Cavaliere Paolo Dussich, lei è Presidente del Comites di Santo Domingo da un paio di mesi ormai: come ha trovato il Comitato?
Ho trovato un Comitato ben motivato. La precedente Presidenza di Ermanno Filosa, unitamente a tutto il comitato, aveva dato un impulso nuovo al ruolo del Com.It.Es. Ho trovato una sede accogliente di fronte alla Ambasciata d`Italia, un ottimo sito web del Com.It.Es., i conti in ordine, e molte iniziative in cantiere, oltre al ruolo decisivo svolto per l'ammodernamento dei locali e dei servizi consolari .
E' vero che vi state "auto-tassando", come consiglieri Comites, per poter affrontare persino le spese correnti della gestione del Comitato?
Si, é vero. Sono RD$ 5.000 (5mila pesos dominicani, 150 dollari circa, ndr) al mese che versiamo in sei consiglieri. Inoltre lunedí scorso io ed il Vice Presidente Com.It.Es. Ermanno Filosa abbiamo anticipato i soldi per un affitto di cinque mesi. Sono sacrifici che facciamo volentieri per la nostra Comunità, ci crediamo realmente.
Cercherà di fare in modo che dall'Italia arrivino più contributi al Com.It.Es. di Santo Domingo, che ha dimostrato negli ultimi anni di saper lavorare bene, con tante e diverse iniziative importanti?
Mi sono già attivato in tal senso. Speriamo che Roma ci comprenda. C'é molta carne al fuoco, ci sono tante belle iniziative; mi sembra molto importante, però, che la nostra Ambasciata svolga un ruolo di più profonda intesa e collaborazione quando vi sono riunioni del Com.It.Es. nelle Assemblee fuori della città di Santo Domingo. Gli Italiani di quest'isola desiderano vedere un Com.It.Es. forte ed una Ambasciata che dimostra la volontà di stare accanto agli italiani con un confronto sereno e costruttivo.
In un suo recente comunicato, lei ha puntato il dito contro le associazioni italiane in Repubblica Dominicana non riconosciute dal Consolato italiano. Alcune sue dichiarazioni hanno scatenato un grande dibattito, i fondatori e i presidenti di alcune associazioni "non riconosciute" si sono fatti sentire, affermando di essere associazioni "regolari", anche se il Consolato italiano di Santo Domingo non sa nemmeno che esistono. Insomma, ci vuole spiegare come stanno le cose?
Parliamoci chiaro. In primo luogo il mio non é stato un processo; sto solo cercando proprio in questa forma, anche se a qualcuno puó sembrare poco ortodossa, di unire gli italiani, di spronare l'associazionismo; se non mi fossi conportato in questa maniera saremmo ancora nella situazione di stallo che c'era precedentemente. Bisogna sempre muovere un po' le acque. Desidero coinvolgere le associazioni in un disegno unitario, senza trucchi ed alla luce del sole.
Non capisco perché ci siano delle associazioni che addiritura non riconoscono il Com.It.Es. Non hanno mai partecipato a nessuna Assemblea e a nessuna riunione. Criticano solo, ma non propongono niente, manca un serena volontà di collaborazione ed io mi adopereró per coinvolgere tutti. C'é anche un clima di ignoranza perversa e latente dovuta chiaramente all'assenza di partecipazione; vi è addiritura qualcuno che ritiene che arrivino chissá quanti soldi al Com.It.Es. e che noi percepiamo uno stiendio.Veramente incredibile. Ma nulla dicono dei soldi che anticipiamo di tasca nostra per poter tenere aperto l'ufficio e far funzionare il Com.It.Es.. Mi piacerebbe proprio che questi italiani venissero da noi magari offrendoci una mano, invece ritengono che é meglio criticare e restare accuratamente defilati.
Io non mi permetterei mai, e non l’ho fatto, di adombrar dubbi su nessuna organizzazione, benchè irregolare e non riconosciuta. Chi è intervenuto, offendendosi di cose che nessuno ha detto, son solamente due organizzazioni, dove una fa parte dell’altra...
Noi come Com.It.Es. abbiamo il dovere di elencare le associazioni regolari e riconosciute: per le altre non comprese nell’elenco, ognuno si comporti come crede, noi abbiamo reso un servizio di doverosa chiarezza. Se poi un tipo, una mattina destandosi, si proclama Presidente dell’Opera Pia per gli Italiani in R.D. ed inizia a martellare i connazionali con bollettini, chiedendo iscrizioni, prima, contributi poi......
Noi non possiamo far nulla, sta all’intelligenza della nostra gente. Però, se noi non avessimo pubblicato questo elenco, come farebbero i nostri connazionali a regolarsi? Certo, chi li conosce magari ci ride su, ma chi vive a chilometri di distanza, potrebbe pure abboccare...
Ripeto, in conclusione: mi adopererò affinchè ci siano opportunità per tutti di partecipare alla vita politica degli italiani nella Repubblica Dominicana.
Come giudicano gli italiani dei Caraibi l'operato del governo in questi primi mesi di legislatura?
Come in Patria. Il Governo di centrodestra sta rispettando appieno gli impegni presi con l’elettorato; il consenso, nonostante la congiuntura a livello mondiale, è in continuo aumento.
Lei - fra le altre cose - è anche coordinatore del Comitato Tricolore di Tremaglia per la Repubblica Dominicana: come vede il futuro del Ctim?
A mio parere, il C.T.I.M. di Mirko Tremaglia, grazie anche al clima di amicizia con Azzurri nel Mondo del Presidente Silvio Berlusconi, potrá fare grandi cose: ce ne sono giá di interessantissime, veramente di carattere innovativo per la comunitá residente, ma per il momento é meglio non parlarne. Si è messa in moto una strategia di carattere creativo per dare risposte concrete alle attese degli Italiani. La sorpresa sarà piacevole per la nostra Comunità.
Che rapporti ha con l'On. Aldo Di Biagio, coordinatore Ctim a livello mondiale?
Ottimi rapporti. Mi sembra una persona capace; spero che riesca a mantenere accesa, nonostante la prossima integrazione con il Popolo delle Libertá, la fiamma e la gloria che da anni si porta dietro il C.T.I.M.
Sia a Boca Chica che a Las Terrenas il problema sicurezza è molto sentito. In particolare, gli italiani vengono spesso presi di mira. Come può il Com.It.Es. cercare di far sì che le cose cambino?
Operando di concerto con l’Ambasciata e cooperando con le Istituzioni locali, apportando contributi ed accorgimenti volti alla sicurezza congiunta dei dominicani e di noi stranieri ospiti di questo Paese.
A Santo Domingo Azzurri e An-Ctim stanno lavorando insieme, negli ultimi tempi, proprio come se fossero già una stessa famiglia, quella del Popolo della Libertà. Lei crede nel partito unico?
A fine anno si celebreranno i congressi di A.N. e F.I., stiamo a vedere... Personalmente, non sono un politico di professione, ma il mio schieramento a livello ideologico è netto: sono nel centro-destra, e parteciperò al nascente movimento-partito Popolo della Libertà.
Arcobelli, candidato alla Camera per il Nord e Centro America, non ce l'ha fatta per un pugno di voti. Voi lo avevate appoggiato moltissimo.
Arcobelli é stato l'unico che in campagna si é presentato. Oltrettutto é una persona molto vicina alle nostre problematiche e soprattutto non é un politico di professione come, lo ribadisco, non lo sono io,se questa situazione mi porterá a commettere degli errori aiutatemi sono compiuti in buona fede, la tipica persona di cui gli italiani all'estero hanno bisogno .
Basilio Giordano, senatore del PdL eletto nel Nord e Centro America, ha promesso al sottoscritto che presto sarà nella Repubblica Dominicana, per conoscere e ringraziare la comunità italiana ivi residente. Se potesse chiedere ora qualcosa a Giordano, cosa gli chiederebbe?
Lui si che é un politico di professione. Vediamo se prima il Sen. Giordano rispetta la promessa di venire in Repubblica Dominicana e poi ci penseró...
E a Tremaglia, cosa chiederebbe?
Al grande Mirko, chiederei di star bene di salute, e di dare sempre la propria volontà di lotta per la difesa degli italiani nel mondo. Nessuno può dimenticare il suo grande storico contributo per dare risalto alla Grande Italia che vive oltre l'Italia geografica.
Come poter inserire più giovani nell'associazionismo italiano in Repubblica Dominicana?
É molto difficile, credetemi . Per vivere l'associazionismo nella forma piú corretta si deve vivere con la mentalitá del volontariato puro; purtroppo certi valori stanno scemando, e non solo nelle nuove generazioni. Si fa molta difficoltá a trovare giovani, ma anche adulti che valgano la pena; la gran maggioranza delle persone che si avvicinano, cerca il proprio tornaconto personale. Chi non vive ció crede che il mio impegno e quello di altri, lo prodighiamo per tornaconto personale... ma posso garantire che non é cosí !
Concludiamo con una domanda leggera: come stanno vivendo gli italiani della Repubblica Dominicana e dei Caraibi questa estate?
Godendoci una fresca birra sotto una palma in riva al mare, anzichè sotto l’italico ombrellone....
Ricky Filosa – Italia chiama Italia
ricky@italiachiamaitalia.com